Pubblicità
Pubblicità
Romelu Lukaku Inter 2022-23Getty Images

Pacifici, presidente dell'AIA: "Chi zittisce il pubblico continuerà a essere ammonito"

Pubblicità

La grazia a Romelu Lukaku è un'eccezione alla regola. E chi esulterà in maniera ritenuta provocatoria verrà ammonito, proprio come il centravanti dell'Inter durante il convulso finale della semifinale d'andata di Coppa Italia contro la Juventus.

A dirlo a 'Radio Anch'io lo Sport', programma di 'Radio 1', è stato Carlo Pacifici, che da pochi giorni ricopre il ruolo di presidente dell'AIA dopo l'addio di Alfredo Trentalange.

"Se saranno valutate in maniera diversa queste esultanze? Assolutamente no. La decisione del campo è stata presa. La grazia è una prerogativa del presidente federale, che l'ha messa in atto perché probabilmente ha verificato tutte le condizioni. Da parte nostra non cambia nulla: continueremo a prendere le decisioni secondo i regolamenti in atto".

In sostanza, chi andrà a zittire il pubblico - anche se, come noto, il gesto di Lukaku ha altre motivazioni - continuerà a essere ammonito.

"Esattamente", ha confermato Pacifici.

Lukaku, come noto, era stato inizialmente espulso dopo il caos provocato dalla sua rete su calcio di rigore allo Stadium, ma soprattutto da quel gesto proprio sotto la Curva bianconera: un dito sulle labbra, una mano sulla fronte, la postura statuaria.

Le polemiche dei giorni scorsi, e il caso razzismo scatenatosi dopo quello Juventus-Inter, hanno convinto il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Lukaku, peraltro, ha esultato allo stesso modo anche domenica ad Empoli, ma in quell'occasione non è stato ammonito.

Pubblicità
0