Di Cristiano Ronaldo si sta parlando parecchio e, purtroppo per lui, non in termini tecnici: al burrascoso rapporto col Manchester United e alle recenti voci di mercato si è aggiunta una presunta discussione avuta col commissario tecnico Fernando Santos, che ha portato la Federcalcio a smentire con forza l'ipotesi di un addio alla nazionale di 'CR7' in pieni Mondiali.
Per il classe 1985, insomma, è un periodo tutt'altro che semplice, sicuramente il più complicato della sua carriera: a prenderne le difese e a schierarsi con lui è stato Mesut Özil, compagno di squadra al Real Madrid del portoghese dal 2010 al 2013.
Il trequartista, ora in forza all'Istanbul Basaksehir, si è schierato dalla parte di Ronaldo con dei tweet inequivocabili.
"Non capisco il motivo dell'atteggiamento negativo della stampa su Cristiano. Commentatori insignificanti e senza carriera stanno cercando di ottenere clic e attenzione usando il suo nome.
Ronaldo avrà presto 38 anni. Non dovrebbe essere una sorpresa ora che non ha segnato 50 goal in stagione, giusto? Non credo che nessuno della nuova generazione possa eguagliare le sue statistiche.
Ogni appassionato di calcio dovrebbe essere felice di vederlo giocare a livello mondiale per 20 anni. Tutti dovrebbero rispettare uno dei più grandi atleti della storia".
Parole destinate a risultare in parte divisive, tra i fedeli sostenitori di Ronaldo e chi invece reputa tramontata la sua stella.
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