Sono passati più di 13 anni da quel 12 luglio 1998, giorno della finale di Francia '98 vinta dai 'galletti' trascinati da Zidane contro il Brasile di Ronaldo. Brasile che, quella sera, di Ronaldo vide ben poco.
Bastarono pochi giorni per apprendere che la prestazione del 'Fenomeno' era stata figlia di un malore accusato qualche ora prima in albergo. Crisi epilettica, fu ciò che si disse a proposito dell'improvviso malessere di Ronaldo. Adesso, molti anni dopo, ecco venir fuori la verità.
'La Tribù del Calcio', programma in onda su 'Mediaset Premium' ha infatti intervistato Bruno Carù, cardiologo di fama mondiale che esaminò la documentazione medica raccolta dal dottor Volpi, medico dell'Inter.
Ronaldo, rivela Carù, non fu vittima di una crisi epilettica, bensì di un problema cardiaco. "Ronaldo era a letto per guardare il Gran Premio di Formula 1 e senza accorgersene piegò la testa in modo innaturale, comprimendo all'altezza del collo il glomo carotideo. Ciò comportò un improvviso calo di frequenza cardiaca e di pressione, regolati proprio dal glomo, e Ronaldo svenne in preda alle convulsioni". E' questo il racconto di Carù.
Quel giorno Roberto Carlos, compagno di camera del 'Fenomeno' lanciò l'allarme parlando di crisi epilettica e, secondo Carù, i medici non analizzarono l'elettrocardiogramma che invece evidenziava diverse anomalie, ma si fidarono della 'diagnosi di un terzino'.
Per questa ragione, a Ronaldo furono somministrati dei medicinali inadatti, quali dei sedativi - nello specifico lo stesso utilizzato da Marilyn Monroe per suicidarsi - che ne inficiarono la prestazione in finale. Si spiegano così anche le immagini del giocatore barcollante al momento di scendere dall'aereo che aveva riportato la Seleçao in Brasile.
Insomma, la diagnosi fu totalmente sbagliata ed anche le contromisure adottate...
Bastarono pochi giorni per apprendere che la prestazione del 'Fenomeno' era stata figlia di un malore accusato qualche ora prima in albergo. Crisi epilettica, fu ciò che si disse a proposito dell'improvviso malessere di Ronaldo. Adesso, molti anni dopo, ecco venir fuori la verità.
'La Tribù del Calcio', programma in onda su 'Mediaset Premium' ha infatti intervistato Bruno Carù, cardiologo di fama mondiale che esaminò la documentazione medica raccolta dal dottor Volpi, medico dell'Inter.
Ronaldo, rivela Carù, non fu vittima di una crisi epilettica, bensì di un problema cardiaco. "Ronaldo era a letto per guardare il Gran Premio di Formula 1 e senza accorgersene piegò la testa in modo innaturale, comprimendo all'altezza del collo il glomo carotideo. Ciò comportò un improvviso calo di frequenza cardiaca e di pressione, regolati proprio dal glomo, e Ronaldo svenne in preda alle convulsioni". E' questo il racconto di Carù.
Quel giorno Roberto Carlos, compagno di camera del 'Fenomeno' lanciò l'allarme parlando di crisi epilettica e, secondo Carù, i medici non analizzarono l'elettrocardiogramma che invece evidenziava diverse anomalie, ma si fidarono della 'diagnosi di un terzino'.
Per questa ragione, a Ronaldo furono somministrati dei medicinali inadatti, quali dei sedativi - nello specifico lo stesso utilizzato da Marilyn Monroe per suicidarsi - che ne inficiarono la prestazione in finale. Si spiegano così anche le immagini del giocatore barcollante al momento di scendere dall'aereo che aveva riportato la Seleçao in Brasile.
Insomma, la diagnosi fu totalmente sbagliata ed anche le contromisure adottate...
