Il quarto tentativo è stato quello buono. Victor Osimhen per la prima volta riesce a trovare il goal contro la Juventus e nel farlo, non solo ha messo fine alla lunga striscia di imbattibilità della difesa bianconera che durava da ben 770’, ma ha dato il via a quella che poi si è rivelata essere una festa clamorosa: una festa tutta tinta di azzurro ovviamente.
Dopo un 5-1 è sempre complicato trovare degli uomini copertina (contro la Juventus ha fatto bene perfino Meret con un intervento fondamentale a fine primo tempo), ma il trionfo contro la Juve di venerdì sera somiglia tanto ai sorrisi dello stesso Osimhen e del suo gemello Khvicha Kvaratskhelia.
Finché sono stati in campo (79’ minuti il nigeriano e 89’ il georgiano), hanno imperversato e dominato in lungo e largo. A modo loro.
Osimhen ha messo a ferro e fuoco la difesa avversaria, ponendo al servizio della sua squadra forza fisica e spunti da centravanti di valore assoluto, mentre Kvaratskhelia ha travolto tutto ciò che gli sia capitato a tiro nella sua zona di competenza: ovvero l’out sinistro del Napoli.
Non è un caso che Osimhen abbia segnato il goal dell’1-0 ribadendo in rete un pallone respinto da Szczesny dopo una mezza rovesciata di Kvaratskhelia e non è un caso che lo stesso Kvaratskhelia abbia messo a segno il 2-0 sfruttando un assist di Osimhen.
I due sono andati avanti così per tutta la serata, trovandosi ad occhi chiusi, dimostrando ancora una volta che, pur venendo da due angoli di mondo completamente diversi tra loro, due persone possono capirsi con un solo sguardo e parlare la stessa lingua calcistica.
Kvaratskhelia ha poi sfornato, direttamente da calcio d’angolo, il cross che ha consentito a Rrahmani di segnare il 3-1, prima di pennellare per la testa di Osimhen il pallone che è valso il momentaneo 4-1.
Il Napoli insomma ha mandato un chiaro messaggio alla concorrenza e lo ha fatto grazie a due giocatori dalle qualità fuori dal comune.
I numeri d’altronde parlano chiaro: Osimhen è il capocannoniere del torneo con dodici reti segnate in quattordici partite, mentre Kvaratskhelia è uno dei tre soli giocatori dei maggiori campionati europei, insieme a Neymar e Messi del PSG, ad essersi spinto fino a quota sette goal e sette assist.
Il Napoli sogna grazie ai suoi nuovi gemelli del goal. In quella che doveva essere la serata delle risposte, Osimhen mette a referto una doppietta e un assist, mentre Kvaratskhelia partecipa a tre reti e ne mette a segno una. Non è cosa da tutti poter contare su due fenomeni così.
