Non è facile trovare un portiere titolare a 25 anni, soprattutto in Serie A, dove storicamente i portieri conquistano il posto fisso soltanto vicino ai 30 anni. E Juan Musso rappresenta infatti un'eccezione, anche per lui ricopre il ruolo da titolare all'Udinese ormai da due stagioni.
Dall'estate del 2018, ovvero da quando l'Udinese lo ha prelevato dal Racing, Juan Musso non ha sentito minimamente la pressione del calcio italiano, del nuovo ambiente e del peso della maglia da titolare sulle spalle.
Proprio per questo in fretta e furia è diventato uno dei portieri in rampa di lancio, non solo in Italia ma in tutto il mondo. C'è un dato che spiega più di ogni altro il valore di Juan Musso: in questa stagione di Serie A, con l'Udinese, ha totalizzato 9 clean sheets, ovvero 9 partite in cui ha mantenuto la propria porta inviolata.
Solo un portiere ne ha di più (10), ed è Donnarumma: ma il dato è frutto di una partita che il portiere del Milan ha cominciato e poi non finito, uscendo quando ancora i rossoneri non avevano subito goal.
Musso, in buona sostanza, ha totalizzato più clean sheets di gente come Handanovic, Szczęsny, Meret e Pau Lopez. Portieri che giocano in squadre che lottano per le posizioni di vertice della classifica.
In mezzo a queste nove partite senza subire goal, Musso ha totalizzato complessivamente 88 parate in Serie A, con una percentuale del 70% di parate rispetto ai tiri ricevuti. Non si è fatto mancare nemmeno un rigore parato.
Ed è anche per questo che l'Inter sta pensando proprio a Juan Musso per il post-Handanovic. Non è chiaro se per la prossima stagione o fra due stagioni, ma Ausilio e Marotta vogliono l'argentino per difendere la porta nerazzurra negli anni futuri.
E pensare che Juan Musso è diventato calciatore quasi per caso, sicuramente "tardi" rispetto alla media di tutti gli altri giocatori professioni. In una intervista alla 'Gazzetta dello Sport' rivelò nel 2019.
"Ho giocato a basket fino a 14 anni, l'idea di prendere il pallone con le mani nasce da lì".
L'Udinese comunque non lo lascerà scappare tanto facilmente. Quella friulana storicamente è una bottega cara e Musso non farà eccezione: il suo cartellino al momento è valutato circa 30 milioni di euro.
D'altronde stiamo parlando di un portiere che ormai si trova in pianta stabile tra i convocati dell'Argentina. Ha conquistato la Nazionale nel marzo del 2019, quando ha debuttato nella partita contro il Marocco.
Da quel momento Scaloni lo ha sempre portato con sé, anche se ancora (ma sembra proprio una questione di tempo) non ha raccolto i gradi di titolare del'Argentina. Una cosa è certa: l'evoluzione di Musso non si fermerà, è destinato a ricoprire un ruolo sempre più importante nella scena mondiale.




