I cori dell'Olimpico durante Roma-Inter, ennesima dimostrazione di affetto da parte di un popolo che si è completamente donato al proprio condottiero, potrebbero essere stati vani. Il futuro di José Mourinho sembra essere sempre più lontano dalla Capitale e dall'Italia. Destino possibile: la Ligue 1, Parigi, il Paris Saint-Germain.
Si è ancora nel campo delle ipotesi, naturalmente. Però, secondo 'RMC Sport', il PSG ha cominciato ad accelerare per provare a strappare Mourinho alla Roma. I colloqui tra il ds parigino Luis Campos e Jorge Mendes, agente del portoghese, proseguono. Mou sostituirebbe Christophe Galtier, destinato a conquistare l'ennesimo campionato ma eliminato dalla Champions League già agli ottavi di finale per mano del Bayern.
Mourinho, del resto, ha dato ampi segnali di insofferenza nelle ultime settimane. Un malessere esternato dopo il pareggio raccolto a Monza mercoledì scorso, con tanto di attacco all'arbitro Chiffi e di esternazioni sulla mancata profondità della rosa:
"Quando hai una squadra con 30 giocatori uguali, non hai mai infortuni muscolari. Fai un cambio al 60esimo, uno dieci minuti più tardi. C'è una squadra che è uscita subito dalle coppe europee e gioca una volta a settimana, una che nemmeno si è qualificata. Noi siamo l'unica squadra che non ha la rosa per stare dov'è e siamo in una semifinale di coppa, giocando un turno playoff in più con il Salisburgo, e stiamo lottando per la Champions in campionato non avendo le potenzialità per farlo. Per questo io sono con loro fino all'ultimo minuto di questa stagione, i ragazzi lo meritano, è un orgoglio giocare con questi ragazzi qui".
Quel "fino all'ultimo minuto di questa stagione" ha fatto drizzare le orecchie a più di qualcuno. Anzi, secondo il direttore del 'Corriere dello Sport' Ivan Zazzaroni, il destino del portoghese è ormai segnato: sarà lontano da Roma, nonostante il legame speciale venutosi a creare con la gente giallorossa.
"Andrà via dalla Roma, è ufficiale - ha detto Zazzaroni sabato a Radio Deejay - Spero che oggi lo stadio gli tributi un grande saluto, che lo faccia commuovere. La società ha dimostrato di aver poca voglia di lottare per lui".
E dunque, ecco che il PSG appare una destinazione credibile. Mourinho ha detto di no a un Chelsea-ter, ma potrebbe non rimanere insensibile al fascino e al denaro dei francesi, nonostante l'imminente separazione da Leo Messi. Un modo per rilanciare la propria carriera, un po' frenata dalle ultime avventure in Premier League e, nonostante la conquista della Conference League, dai mezzi non eccellenti messigli a disposizione dalla Roma.
Sempre secondo 'RMC Sport', Mourinho è al primo posto nella lista di Campos. Anche se con la Roma, bene ricordarlo, ha un contratto fino al 2024. L'interrogativo principale risiede semmai nel carattere esplosivo dell'ex allenatore dell'Inter, così come nella sua capacità di guidare ancora nel migliore dei modi uno spogliatoio di campionissimi, come già aveva fatto al Chelsea, al Real Madrid e a Milano.
Le alternative per il PSG? Zinedine Zidane, sogno di Nasser Al-Khelaifi. Ma anche Thiago Motta, che così bene sta facendo a Bologna, e Julian Nagelsmann, libero dopo l'addio al Bayern e scartato dal Chelsea. Mourinho, però, è in piena corsa. E dopo aver trionfato in Inghilterra, in Spagna e in Italia potrebbe decidere di andare a conquistare anche la Francia.




