Ha vinto lo Scudetto dopo più di un decennio, ma per l'Inter il 2021 non è rose e fiori. I nerazzurri devono infatti fare i conti con una rivoluzione, in virtù dell'arrivo di Inzaghi al posto di Conte, e di una situazione economica diversa da quella che i tifosi si aspettavano.
A tal proposito ha parlato anche Massimo Moratti, intervistato dal Fatto Quotidiano. L'ex presidente, numero uno ai tempi dell Triplete prima dell'arrivo di Thohir e dunque di Zhang, ha detto la sua a tal proposito, senza usare giri di parole o lasciandosi andare ad un sano ottimismo.
Da primo tifoso interista, Moratti è sincero:
"C'è per forza preoccupazione. Sono riusciti a fare una squadra fortissima che ha vinto il campionato, poi deve essere successo qualcosa di grave in Cina. Steven Zhang sta tentando di mantenere l'Inter, ma la domanda è: per quanto tempo?".
In questi giorni si è parlato anche di azionariato popolare:
"Io penso che ci siano tanti tifosi interisti, tanti anche ricchissimi, ma la cosa più difficile è mettere tanti soldi. Iniziative di questo genere ci sono anche all'estero, tipo in Germania e in Spagna ma hanno origine politica come per il Barcellona. Le cifre di cui l'Inter ha bisogno non sono facili da raggiungere, è un atto di volontà certamente bello".
Qualche parola anche sulla Superleague:
"Sarebbe una via d'uscita per poche squadre, di base viene accettata relativamente. Non capisco come mai l'abbiano risolta così negativamente dopo averne parlato per così tanto tempo: questo è stato l'errore più grave. Adesso è difficile anche riproporre questo progetto".
Che in ogni caso continua ad essere sulla bocca di tutti, in virtù della battaglia tra UEFA e le squadre rimaste a tenere viva tale possibilità (Juventus, Barcellona e Real Madrid).


