La pausa dedicata alle nazionali ha portato via alla Juventus diversi giocatori, impegnati in giro per il mondo: non Alvaro Morata, rimasto alla Continassa per lavorare agli ordini di Andrea Pirlo.
Il tecnico bianconero ha avuto lo spagnolo tutto per sé, dettaglio non di poco conto se si considera che Cristiano Ronaldo e Dybala, convocati da Portogallo e Argentina, torneranno in Italia solo nella giornata di giovedì. Il gruppo sarà al completo solo venerdì, alla vigilia della trasferta di Crotone.
Anche Ramsey e Kulusevski hanno risposto alle chiamate di Galles e Svezia, privando Pirlo di quasi tutta la forza lavoro offensiva durante gli allenamenti: ad eccezione di Morata, appunto, lasciato a casa dal ct spagnolo Luis Enrique.
Proprio l'ex Real Madrid si candida fortemente per una maglia da titolare a Crotone sabato sera, 'spinto' dai problemi intestinali di Dybala che lo hanno costretto a desistere dalla partenza per la Bolivia, dove l'Albiceleste sarà di scena domani alle 22 italiane.
Una congiunzione astrale perfetta per Morata, scivolato nelle gerarchie dietro alla 'Joya' in occasione dell'incrocio con il Napoli che poi non si è disputato: in caso di regolare svolgimento, infatti, avrebbe giocato Dybala in coppia con Ronaldo, relegando lo spagnolo in panchina.
Negli occhi di tutti c'è ancora la scialba prestazione offerta all'Olimpico contro la Roma ma, per Morata, si scorge all'orizzonte una possibilità di riscatto contro un avversario che nelle due precedenti stagioni juventine non aveva mai incontrato.


