Dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia il Milanè chiamato a ripartire nel lunch-match contro la Sampdoria in programma domenica.
Il tecnico Vincenzo Montella, durante la tradizionale conferenza della vigilia, ha analizzato la partita e le possibili soluzione tattiche per ovviare al problema terzini.
Extra Time - La nuova fiamma del Cholito Simeone"Sto valutando diverse cose - ha esordito Montella - anche a livello tecnico-tattico. Romagnoli è una possibilità, ma potrebbe giocare anche Vangioni".
Deulofeu e Ocampos sono due talenti da consacrare: "Da 18enni erano considerati tra i migliori prospetti al mondo. Bisogna capire perchè non sono esplosi, il mio compito è farli rendere al meglio.
Hanno caratteristiche diverse, Ocampos è più bravo sul lungo, Deulofeu invece sul breve. Sono due giocatori molto interessanti".
Al Milan stanno mancando il risultati più che il gioco: "Se qualcuno mi convince che se siamo più lunghi e meno pericolosi degli avversari si vincerebbero sempre le partite, sono pronto a tornare indietro. Il calcio non sempre è logico, non sempre vince chi gioca meglio e il più forte.
Siamo cresciuti sotto diversi aspetti: pericolosità, possesso palla, tiri in porta, numero dei cross, concediamo meno agli avversari, siamo più alti di baricentro, siamo più compatti. Siamo cresciuti, ma poi ci sono anche gli avversari".
A proposito di emergenza difesa, presto sarà a disposizione Caceres: "Lo stiamo seguendo e testando - ha spiegato Montella - io devo pensare alla partita di domani. Se sta bene ha dimostrato di essere molto forte".
Difesa a tre? Montella ci scherza su: "Al Milan è bandita. Io non credo nei moduli, credo nelle caratteristiche dei giocatori che vanno ottimizzate. Poi può capitare di mascherare la difesa a tre ed è già successo in questa stagione".
Bacca deve ritrovare cattiveria e convinzione: "E' uno dei giocatori più importanti del Milan, ha determinate caratteristiche su cui bisogna lavorare. A 30 difficilmente può cambiare quindi bisogna sfruttare le sue qualità, non è appariscente ma risolutivo e realizzativo.
Meno si gioca in profondità e meno viene sfruttato, noi dobbiamo servirlo meglio e lui deve fare meglio".
La classifica rispecchia i valori del Milan: "E' senza dubbio reale. se perdiamo la partita a Udine è giusto così, vuol dire che la squadra non capisce determinate cose, compreso l'allenatore.
Io accetto sempre le critiche, non posso farmi prendere dall'emotività. Io devo continuare a lavorare, non sono preoccupato. Non è il momento peggiore da quando sono qui, all'inizio non avevo le certezze che invece ho adesso".


