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Ferran Torres 2022-23Getty

Il momento buio è alle spalle, Ferran Torres: “Ero caduto in un pozzo senza fondo”

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E’ uno dei talenti più forti espressi negli ultimi anni dal calcio spagnolo e lo conferma anche il fatto che, a soli ventidue anni, ha già vestito maglie importantissime come quelle di Valencia, Manchester City e Barcellona, e totalizzato qualcosa come 35 presenze, condite da 15 goal, con la Nazionale delle Furie Rosse.

Ferran Torres è uno dei pezzi pregiati della rosa del Barça, ma la sua avventura in blaugrana non è stata di quelle propriamente in discesa. Pagato dal club catalano nel 2022 qualcosa come 55 milioni di euro (più 10 di bonus), l’attaccante classe 2000 ha sofferto a causa delle grandi aspettative con le quali ha dovuto fare i conti.

Ad ammetterlo è stato lui stesso, che ha spiegato anche come è riuscito a mettersi alle spalle un momento molto delicato.

“Sentivo di essere caduto in un pozzo senza fondo e non sapevo come uscirne - si legge su ‘La Vanguardia’ - Non ero mai andato così tanto giù, ma ho promesso a Xavi che sarei tornato ad essere me stesso. Non avevo più fiducia e quindi ho deciso di iniziare a lavorare con uno psicologo. Di solito ci vado una o due volte a settimana e parliamo di tutto, del calcio e della mia vita privata. E’ stata un’esperienza molto amara, ma allo stesso tempo un’occasione per conoscermi. Ho imparato ad essere felice”.

L’alto costo del suo cartellino ha rappresentato un problema.

“Ho capito che non era colpa mia se mi avevano pagato un prezzo così alto. Io volevo venire perché il Barça è il Barça e non si può dire di no. Xavi mi ha chiamato tante volte, ma lasciare il City non è stato facile. Oggi non sono più ossessionato dal goal. Sono al Barcellona e mi vedo qui per tanti anni ancora. Tutti i compagni mi hanno aiutato, Busquets mi ha detto di stare calmo e che la mia ricompensa sarebbe arrivata”.
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