Il nuovo Milan va di corsa. Elliott infatti, dopo la nomina del nuovo Cda e la rimozione di Marco Fassone 'per giusta causa' , secondo 'La Gazzetta dello Sport' già la prossima settimana congederà anche Massimiliano Mirabelli .
L'attuale direttore sportivo, strettamente legato alla vecchia proprietà cinese, non partirà al seguito della squadra per gli USA e lunedì potrebbe incontrare il nuovo presidente Scaroni per risolvere consensualmente il contratto .
Getty ImagesIl tutto anche per evitare una rottura traumatica come quella avvenuta con Fassone, accusato da Elliott tra le altre cose per "le modalità con cui l’a.d. ha gestito, comunicato e modificato i contratti regolanti i propri rapporti con la società".
Chiaro il riferimento al rinnovo firmato dallo stesso Fassone fino al 2021 con adeguamento dello stipendio. Una mossa che non è affatto piaciuta alla nuova proprietà e che potrebbe dare il via a una battaglia legale tra le parti, proprio come quella già in atto tra Elliott e l'ex presidente Yonghong Li.
Elliott però adesso deve soprattutto programmare il Milan del futuro e in tal senso il primo passo sarà la nomina di Leonardo come nuovo responsabile dell'area tecnica mentre Gattuso, che ha già incontrato Scaroni, verrà confermato. Per la carica di amministratore delegato restano in corsa Gazidis e Gandini mentre il nome nuovo è rappresentato da Michele Uva che potrebbe diventare il nuovo direttore generale .
Intanto la nuova proprietà procederà subito ad un aumento di capitale di 50 milioni di euro e nei prossimi mesi sarebbe pronta a investire altri 100 per assicurare al Milan "di rafforzare la competitività della squadra, in conformità alle norme Uefa sul Fair Play Finanziario".
Paul Singer, numero uno di Elliott, d'altronde è stato chiaro: "Riconosciamo il posto di primo piano che AC Milan occupa nel mondo del calcio e siamo consapevoli della responsabilità che deriva dal possedere una franchigia così storica" . I tifosi rossoneri possono tirare un sospiro di sollievo.


