Dopo l'Assemblea dei Soci in casa Milan ha parlato il presidente Scaroni, che ha affrontato tutte le tematiche più delicate del momento rossonero. Dallo stadio alle future sanzioni in arrivo dell'UEFA, passando per il mercato cinese.
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Il patron milanista ha fatto il punto sulle casse rossonere: "Oggi fatturiamo come nel 2003, dedichiamo grande attenzione a questa cosa, oggi conta essere tornati meritevoli di credito dalle banche".
Il rosso in bilancio è di 126 milioni, Scaroni spiega il piano della società: "La società ha perso più di un terzo del capitale. Tuttavia, tenendo conto che tra agosto e settembre sono stati versati 170,5 milioni, si propone di ripianare la perdita d'esercizio come segue: 39,5 milioni mediante l'utilizzo delle riserve. Per la parte residua utilizzando i versamenti estivi. La società ha chiesto e acquisito dal socio Rossoneri Sport di utilizzare un massimo di 96 milioni in futuro aumento di capitale effettuati dal socio di maggioranza".
Il Milan vuole raggiungere una conclusione definitiva entro l'anno sul tema stadio: "Mi piacerebbe aver preso una decisione entro la fine di quest'anno. E' fondamentale avere uno stadio moderno per i ricavi. Stiamo esaminando ogni ipotesi, inclusa quella di continuare la convivenza con l'Inter, che ha una serie di vantaggio come il dimezzamento dei costi di gestione".
Scaroni lancia poi l'allarme sul fronte UEFA: "La partita con loro non è finita, dopo essere stati graziati con la partecipazione all'Europa League. Entro la fine dell'anno conosceremo le sanzioni, difficilmente saremo assolti. Per questo abbiamo già accantonato 18 milioni di euro, l'UEFA ha già congelato i nostri ricavi derivanti dall'Europa League, che al momento ammontano a 2,5 milioni".
Non è stato infine accantonato il mercato cinese dopo la brutta esperienza della precedente gestione: "Consideriamo la Cina un mercato fondamentale. Quanto fatto fino ad oggi rischia però di darci una cattiva reputazione. Sposteremo la sede da Pechino a Shanghai per dare un segno di discontinuità. Il mercato cinese è fondamentale, ma avremo un approccio diverso".


