Sono ore calde in casa Milan, non solo per l'attesa della sentenza UEFA (dovrebbe arrivare la squalifica dalle Coppe per un anno ed una multa di quasi 30 milioni di euro) ma anche per la trattativa in corso che potrebbe portare alla cessione del club di Via Aldo Rossi da parte di Yonghong Li.
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Il condizionale è d'obbligo. L'offerta presentata dall'imprenditore americano Rocco Commisso di 500 milioni di euro più parte del debito che attualmente il dirigente cinese deve rimborsare al fondo Elliott (in totale 380 milioni di euro), potrebbe infatti essere rifiutata dall'attuale presidente rossonero.
L'affare, che sembrava in dirittura d'arrivo, ha subito un rallentamento poichè il patron del Diavolo all'improvviso ha deciso di modificare le condizioni dell'accordo.
Il tutto è accaduto nonostante lo stesso Commisso, di fronte alle richieste pressanti del presidente rossonero, abbia accettato di concedere a Li una quota di minoranza inferiore al 20%. Yonghong Li avrebbe tuttavia alzato ulteriormente le sue pretese, e proprio sulla quota di permanenza dell'uomo d'affari cinese fra gli azionisti del club rossonero si giocherebbe la partita.
L'entourage di Commisso, visibilmente infuriato per questa inversione di rotta, ha indicato la giornata di mercoledì come ultimatum: in mancanza di una risposta farà decadere la propria offerta e declinerà ogni interesse.
Yonghong Li, se dovesse effettivamente saltare la trattativa, potrebbe versare di persona i 32 milioni di euro relativi all'aumento di capitale e protrarre la propria presenza fino ad ottobre, quando sarà necessario rimborsare tutto il prestito al fondo Elliott.
L'attuale numero uno del club rossonero, inoltre, secondo 'La Gazzetta dello Sport', starebbe continuando a giocare su più tavoli, fatto che starebbe infastidendo non poco Commisso, contrario da subito a qualsiasi asta: l'uomo d'affari cinese vorrebbe prendere ulteriore tempo per cercare di capire se l'offerta della famiglia Ricketts per l'acquisto della società milanese sia migliorabile, magari con l'ingresso di altri soci, o se potrebbero presentarsi nuovi potenziali acquirenti, per ottenere cifre superiori a quella offerta dal patron dei New York Cosmos.
Entro oggi Yonghong Li sarà chiamato a dare una risposta definitiva a Commisso: sulla base di quest'ultima si capirà di più sulle reali intenzioni del presidente del Milan.


