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2018-10-12-milan-leonardo-araujo(C)Getty images

Milan, la sanzione UEFA: 12M di multa, rischio esclusione dalle coppe e limitazioni alla rosa

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Il giorno dopo la cocente delusione per l'eliminazione dalla fase a gironi dell'Europa League, il Milan vede anche arrivare la sentenza dell'UEFA sulle violazioni relative al fair-play finanziario.

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Il massimo organo del calcio europeo ha punito la società rossonera sotto tre diversi punti di vista:

1) necessità di avere il bilancio in pari entro il giugno 2021 per non essere estromesso dalle competizioni UEFA alle quali eventualmente si qualificherà sia per l'edizione 2022-2023 che per il 2023-2024;

2) 12 milioni di euro di multa, che saranno pagati trattenendo i ricavi derivanti dalla partecipazione all'Europa League edizione 2018-2019;

3) limitazione della rosa a 21 giocatori in occasione della prossima partecipazione ad una competizione UEFA nella stagione 2019-2020 e 2020-2021.

Una decisione che può ritenersi soddisfacente e che vedendo la necessità del pareggio di bilancio solamente entro il 2021 darà la possibilità alla dirigenza, in vista della sessione di mercato invernale e della prossima estiva, di poter effettuare degli investimenti, dei quali si dovrà necessariamente rientrare solo successivamente.

Questo il contenuto del comunicato per intero: "La Camera Arbitrale ha preso una decisione sul caso Milan in seguito alla decisione del TAS di imporre nei confronti della società una misura disciplinare proporzionata alla violazione dei regolamenti UEFA da parte del club sulle licenze e sul fair-play finanziario.

Di conseguenza, se il club non sarà in regola con il pareggio di bilancio del 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla prossima competizione UEFA alla quale si qualificherà eventualmente per le stagioni 2022-2023 e 2023-2024. Il club avrà anche 12 milioni di euro di ricavi dall'UEFA Europa League che gli saranno trattenuti dalla partecipaziona all'edizione 2018-2019 e non gli sarà consentito registrare più di 21 giocatori per la partecipazione alle competizioni UEFA del 2019-2020 e del 2020-2021".

Nei confronti di questa decisione sarà possibile proporre appello: "Questa decisione può essere impugnata alla Corte Arbitrale dello Sport, in conformità con l'Articolo 34 (2) delle norme procedurali che disciplinano l'Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA, nonché gli articoli 62 e 63 dello Statuto UEFA".

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