Una città in totale fibrillazione. Milano è in fermento, e non potrebbe essere altrimenti. Il countdown è scattato e l’andata del doppio derby della semifinale di Champions League tra Milan e Inter è sempre più vicino. Un’attesa che sale di ora in ora, minuto in minuto.
Giornata di vigilia per rossoneri e nerazzurri. È tempo delle parole, quelle dei due allenatori nella consueta conferenza stampa, e delle scelte. Quelle di formazione. Chi mandare in campo in un doppio appuntamento impossibile da sbagliare in cui le due squadra ballano tra l’inferno dell’eliminazione al paradiso della qualificazione alla finale di Istanbul del prossimo 10 giugno.
Entrambe le squadre arrivano da vittorie convincenti e importanti negli scontri diretti nella corsa al quarto posto che vale il pass per la prossima Champions League contro le romane, ma non mancano certamente i dubbi per i due allenatori, Stefano Pioli e Simone Inzaghi.
Il primo attende col fiato sospeso il bollettino dell’infermeria, in cui staziona Rafael Leao, fermo ai box dopo l’elongazione al muscolo lungo adduttore della coscia destra. Nella giornata di ieri, il portoghese ha svolto un allenamento individuale in palestra con cure e terapie.
Un infortunio rimediato dopo soli 10 minuti della sfida di sabato a San Siro contro la Lazio che potrebbe costringere Pioli a dover rinunciare a Leao per non rischiare uno stop più lungo e soprattutto preservarlo in vista della gara di ritorno.
Al momento l’alternativa più concreta in caso di probabile forfait dell’ex Sporting e Lille è rappresentata da Alexis Saelemakers, uno dei migliori dell’ultimo periodo in casa rossonera come confermato nel match contro la Lazio, quando è entrato ed ha fornito una grande prova. Una scelta anche d’equilibrio che vede il belga favorito sul connazionale Origi e su Rebic.
L’altro piccolo dubbio di Pioli riguarda il reparto arretrato e chi farà coppia con Tomori al centro della difesa. Kalulu e Thiaw scalpitano e insidiano Kjaer, che però al momento resta favorito e si prepara a partire dall’inizio.
In casa Inter, invece, con l’assenza di Milan Skriniar ci sarà Matteo Darmian nella linea difensiva completata da Acerbi e Bastoni. Marcelo Brozovic è destinato a vincere il ballottaggio con Hakan Calhanoglu in cabina di regia, con Mkhitaryan che agirà da mezzala insieme a Barella.
L’ottimo rendimento di Calhanoglu nel corso del lungo periodo d’assenza di Brozovic per infortunio hanno convinto Inzaghi a utilizzare il grande ex con continuità in mezzo al campo. Un dubbio che torna in auge in vista del match di domani, anche se le ultime grandi prove dell’ex Dinamo Zagabria stanno orientando Inzaghi a puntare su di lui nell'undici titolare che fronteggerà il Diavolo.
In avanti tocca a Lautaro Martinez caricarsi sulle spalle l’Inter. A far coppia con il Toro, la grande certezza dei nerazzurri, ci sarà con molta probabilità Edin Dzeko, nonostante l’ottimo momento di Romelu Lukaku, autore di tre goal e tre assist nelle ultime quattro gare di campionato. Niente LuLa, dunque, per l’Inter. Almeno dal primo minuto.

