Mattia Caldare inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel: il difensore del Milan dopo 6 mesi di assenza è tornato a giocare una partita ufficiale, anche se non ancora con la suadra allenata da Pioli quanto piuttosto con la Primavera rossonera. Insomma, il rientro dell'ex difensore di Juventus e Atalanta è vicino.
Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND
Nell'incontro vinto 2-1 dalla Primavera del Milan contro la Cremonese, Caldara ha giocato i 45 minuti iniziali: un test positivo per la tenuta fisica, ma in cui si è reso protagonista di un brutto errore che ha causato il goal degli avversari.
Nonostante questo però il tecnico Giunti, intervistato da 'Milanews', ha promosso la prestazione del difensore.
"Penso che siano stati per lui positivi perché in ogni caso è una partita vera e non un allenamento. C’era l’avversario che ti mette in difficoltà, credo che sia stata una buona cosa per lui. Quando ci richiederanno di usare qualcuno della prima squadra che ha bisogno di minutaggio lo faremo, siamo a completa disposizione".
I segnali del suo recupero ci sono e già all'inizio di questa settimana l'umore di Caldara era positivo dopo aver ripreso gli allenamenti sul campo insieme ai suoi compagni, come ha postato lui stesso sul suo profilo 'Instagram'.
L'avventura di Caldara in rossonero è stata caratterizzata dagli infortuni, che lo hanno letteralmente martoriato: prima la lesione parziale del tendine d'achille e poi la rottura del legamento crociato che lo ha tenuto fuori negli ultimi 6 mesi. Il rientro del difensore bergamasco è sempre più vicino e Stefano Pioli potrà contare su un elemento in più per rendere la difesa rossonera più solida.
Su Caldara il Milan aveva puntato molto, strappandolo alla Juventus nell'operazione che ha portato Higuain in rossonero e Bonucci nuovamente in bianconero.
Con i rossoneri Caldara ha però realizzato solo due presenze in questi due anni: una in Europa League contro il Dudelange ed una contro la Lazio in Coppa Italia.
Neanche una presenza in Serie A con la maglia del Milan, per un difensore che era stato protagonista di una stagione strepitosa con l'Atalanta solo due anni fa e che veniva considerato come l'astro nascente della rinomata scuola difensiva italiana.




