Lionel Messi racconta a 'Sette' le sue origini. L'argentino, che ha antenati italiani, dichiara la volontà futura di tornare nel barrio dov'è nato: "La Bajadaa a suo tempo era umile ma non pericolosa. Del resto mio papà e mia mamma vivono ancora lì".
Messi è molto legato alla famiglia e nell'intervista parla spesso di loro. A proposito del fratello afferma: "Bravissimo a giocare a calcio. Purtoppo ha avuto un incidente stradale, si è rotto la tibia e il perone e allora se ti capitava questo avevi finito la carriera".
Della nonna alla quale dedica tutti i goal dice: "Era lei che ci portava a giocare a calcio. Stava molto con noi, viveva per noi nipotini. Morì quando avevo dieci o undici anni. Per me fu un colpo durissimo".
Parlando poi del figlio Thiago dichiara: "Gli cambio i pannolini, gli faccio il bagnetto e tutto il resto. Ho piantoquando è nato dopo un parto difficile". Soffermandosi poi sui tanti trofei vinti aggiunge: "Se dovessi scegliere tra il quinto pallone d'oro e i mondiali con l'Argentina, scelgo i mondiali".
Smentisce inoltre che gli oligarchi russi dell'Anzhi gli abbiano offerto un contratto da 120 milioni per quattro anni: "Non ne ho mai saputo niente". Infine sullo scandalo delle tasse ribadisce: "Abbiamo pagato quello che stabilivano i nostri commercialisti, che adesso sono certo chiariranno ogni cosa. Ho sempre pagato le tasse".
Messi è molto legato alla famiglia e nell'intervista parla spesso di loro. A proposito del fratello afferma: "Bravissimo a giocare a calcio. Purtoppo ha avuto un incidente stradale, si è rotto la tibia e il perone e allora se ti capitava questo avevi finito la carriera".
Della nonna alla quale dedica tutti i goal dice: "Era lei che ci portava a giocare a calcio. Stava molto con noi, viveva per noi nipotini. Morì quando avevo dieci o undici anni. Per me fu un colpo durissimo".
Parlando poi del figlio Thiago dichiara: "Gli cambio i pannolini, gli faccio il bagnetto e tutto il resto. Ho piantoquando è nato dopo un parto difficile". Soffermandosi poi sui tanti trofei vinti aggiunge: "Se dovessi scegliere tra il quinto pallone d'oro e i mondiali con l'Argentina, scelgo i mondiali".
Smentisce inoltre che gli oligarchi russi dell'Anzhi gli abbiano offerto un contratto da 120 milioni per quattro anni: "Non ne ho mai saputo niente". Infine sullo scandalo delle tasse ribadisce: "Abbiamo pagato quello che stabilivano i nostri commercialisti, che adesso sono certo chiariranno ogni cosa. Ho sempre pagato le tasse".
