Messi contro Cristiano Ronaldo: tra Barça e Juve è sfida nella sfida

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Assente all’andata a causa del COVID-19, il portoghese si appresta ad affrontare l’eterno rivale. Spettacolo assicurato al Camp Nou.

No, non sarà una partita come le altre. Per il Barcellona, per la Juventus, ma soprattutto per Leo Messi e Cristiano Ronaldo. I due calciatori più forti dell’epoca contemporanea sono pronti a sfidarsi questa sera – alle 21 – al Camp Nou. Insomma, spettacolo assicurato.

All’andata, in occasione dello 0-2 imposto dai blaugrana allo Stadium, il portoghese ha dovuto saltare il big match a causa del COVID-19. Un’assenza dolorosa, patita in lungo e in largo dalla Signora, incapace di creare la benché minima preoccupazione alla formazione catalana.

Mentre la Pulce con un rigore archiviava l’impegno all’ombra della Mole, il portoghese iniziava a pensare al match dell'8 dicembre. CR7, si sa, è fatto così: è allergico alla sconfitta. Figuriamoci, poi, se si consuma – in sua assenza – contro il rivale di sempre.

Messi e Cristiano Ronaldo si conoscono bene, anzi, benissimo. I due, infatti, in carriera si sono affrontati 35 volte con 10 vittorie per il lusitano, 16 per l’argentino e 10 pareggi.

Antagonismo, certamente, alle stelle. Al contempo, però, il rispetto reciproco non è mai mancato. Sincero, leale, spontaneo. E ora, per entrambi, ecco l'ennesima occasione per primeggiare.

Con il 33enne di Rosario chiamato a riconsolidarsi all’interno di un mondo che, dopo i capricci estivi, non lo vede più con gli occhi di prima. E con il 35enne di Funchal che dà la caccia alla sesta Champions League, trofeo conquistato l’ultima volta dalla Juve nel 1996. In definitiva, missione nella missione.

L’ultimo scontro diretto tra Messi e CR7 risale al 6 maggio 2018, in occasione del Clasico di ritorno. Nell’Europa che conta, invece, l’ultimo attimo risale alla semifinale fra Real Madrid e Barcellona della stagione 2010-2011.

L’imminente gara nella fase a gironi, invece, rappresenta un inedito assoluto. Con ben 11 palloni d’Oro in campo: 6 per Leo e 5 per Cristiano. Nulla di anormale, a maggior ragione considerando come si stia parlando di coloro che hanno saputo dominare l’ultimo decennio del calcio mondiale.

La parola a Messi:

"È normale che Cristiano continui a segnare - ha spiegato la Pulce nei mesi scorsi - è un attaccante ‘predatore’, ama fare goal, segnerà ogni volta che giocherà. Ha molti pregi come attaccante, segna alla minima occasione. Se giocassimo insieme penso che gli passerei il pallone, alla fine sì".

La parola a Cristiano Ronaldo:

"Io non sono amico di Messi ma solo un suo collega di lavoro con il quale condivido molti momenti in occasione di cerimonie pubbliche - così CR7 nel 2017 - so che lui parla bene di me ma la nostra rivalità è una invenzione della stampa, che serve solo a vendere e a fare business".

Due giganti del pensiero prestati al calcio; nuove emozioni, vecchie abitudini. E la domanda, ancora una volta, sorge spontanea: chi la spunterà?

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