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Federico Mattiello Radja Nainggolan collage Cagliari Serie AGetty Images

Mattiello e Nainggolan, dal brutto infortunio a compagni di squadra nel Cagliari

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Super6 - 34 - RomaInter

È l'8 marzo del 2015, e per la 26ª giornata di Serie A la Roma di Rudi García va a far visita al Chievo di Rolando Maran al Bentegodi. Si gioca di pomeriggio alle 15.00, con i giallorossi, secondi in classifica, a caccia dei 3 punti per provare a ridurre il gap di 9 lunghezze dalla Juventus capolista, e i mussi, sedicesimi, che cercano punti casalinghi per allontanarsi dalla zona più calda della classifica.

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Il risultato è incollato sullo 0-0, quando, al 16' del primo tempo,Mattiello per i gialloblù e Nainggolan per i giallorossi si buttano entrambi su un pallone a metà strada. Il contrasto è violentissimo e a farne le spese è il tornante di proprietà della Juventus: la sua gamba resta infatti sotto quella del belga, e si piega in modo del tutto innaturale. Si capisce che il giocatore clivense ha riportato un grave infortunio.

Mattiello, trasferitosi al Chievo in prestito a inizio febbraio, è portato fuori dal terreno di gioco in barella, venendo sostituito con Birsa. Gli esami strumentali cui è immediatamente sottoposto evidenziano la frattura esposta di tibia e perone. Le immagini shock di quanto accaduto sul campo del Bentegodi raggelano il sangue e fanno rapidamente il giro d'Italia.

L'esterno del Chievo è portato all'Ospedale Sacro Cuore di Negrar, vicino a Verona. Dopo il consulto con i due medici, di Chievo e Juventus, si è deciso per intervenire immediatamente: il giocatore è stato operato domenica sera per la riduzione della frattura biossea, con l'intervento che si è concluso poco prima di mezzanotte.

Radja Nainggolan Federico MattielloGetty

Mattiello era una promessa del vivaio bianconero. Con la Juventus aveva anche debuttato in Serie A il 9 novembre 2014 (Juventus-Parma 7-0), ed ora il grave infortunio rischiava di frenarne se non comprometterne l'ascesa calcistica. Qualcuno punta il dito contro Radja Nainggolan, accusandolo di un'entrata eccessivamente irruenta. Ma il belga si difende fin da subito.

"Siamo entrati tutti e due con decisione sulla palla, in scivolata. - spiega - La sua gamba è rimasta sotto di me e lì è avvenuto l'infortunio. Al momento del contrasto, ho chiesto anche il fallo a favore, non mi rendevo conto di cosa fosse successo, poi ho visto le immagini. Mattiello è un ragazzo molto giovane, stava facendo bene: gli facciamo un grosso in bocca al lupo".

Il centrocampista della Roma è fra i più preoccupati per le condizioni del suo avversario, e lo scorta mentre esce dal campo in barella, scusandosi una prima volta per l'accaduto. Le scuse sono poi ripetute sui social. 

"Mi dispiace tanto per ciò che è accaduto, in una normale azione di gioco. - scrive 'Il Ninja' su Twitter - Tornerai più forte di prima. Ti aspetto, un abbraccio".

Mattiello, ancora convalescente in ospedale dopo l'intervento, e il suo procuratore, Andrea Pastorello, accettano le scuse dell'avversario.

"Mi ritroverai più forte di prima!", risponde l'esterno al centrocampista della Roma.

E parlando con i giornalisti assicura:

"Ho sentito le scuse di Radja. È tutto chiarito".

L'esterno in forza al Chievo, di proprietà della Juventus, che a 19 anni lo aveva mandato in Veneto per giocare e crescere, è confortato dai tanti messaggi ricevuti da colleghi e tifosi, che gli danno la carica per rialzarsi e iniziare la strada verso il recupero. 

Nainggolan, invece, torna sull'accaduto dopo alcune settimane dall'orribile incidente.

"Mi dispiace, - dichiara parlando di Mattiello - gli ho mandato subito un messaggio, mi sarebbe piaciuto anche andarlo a trovare ma non è stato possibile, abita troppo lontano. I media belgi ono stati ingiusti, pubblicando la foto dell’infortunio e dicendo che ero stata colpa mia. Non è vero, è stato un mix di circostanze. Anche l’arbitro voleva espellere Mattiello e non me". 

"Preferisco non pensarci più di tanto. - spiega invece l'esterno toscano a 'Calcio2000' - Ho cercato di non guardare le immagini del mio infortunio, ma erano praticamente ovunque. Peccato, venivo da buone prestazioni con la maglia del Chievo, avevo iniziato alla grande la mia esperienza con questa maglia. È stato uno scontro di gioco normale, sono stato un po' sfortunato, tutto qui".

Chiarita la casualità del grave incidente, per Mattiello la stagione è finita in anticipo. Il Chievo si salva ma lui deve stare lontano dai campi ben 7 mesi. In estate tuttavia la società veronese e la Juventus rinnovano il prestito. Per rivedere l'esterno in campo occorre tuttavia aspettare il 19 ottobre 2015, quando rientra da titolare nella sconfitta del Ferraris contro il Genoa per 3-2.

La sorte però sta per riservare al giovane calciatore una nuova botta. Tre giorni dopo dal suo ritorno in campo, infatti, il 22 ottobre, uno scontro di gioco in allenamento gli causa una nuova frattura, stavolta composta, alla stessa gamba precedente infortunata. Per il ragazzo toscano, campione di sfortuna un vero calvario. 

Nella stagione 2015/16 Mattiello non gioca altre gare, mentre in quella successiva, il 2016/17, fa ritorno alla Juventus, anche qui senza mai mettere il piede in campo. La sua carriera sembra compromessa, ma l'anno seguente, nel luglio del 2017, è ceduto in prestito alla SPAL, e a Ferrara inizia la sua lenta risalita.

Mattiello SPALGetty

Sebbene il suo rendimento non sia costante, gioca comunque con regolarità e dà il suo contributo alla salvezza degli estensi con Semplici in panchina. A gennaio la Juventus lo cede in prestito all'Atalanta, ma Mattiello può concludere la stagione in Emilia. Approdato alla Dea, quest'ultima lo manda in prestito al Bologna, dove colleziona 17 presenze e una rete. 

Nainggolan nel frattempo è passato all'Inter, ma il suo primo anno a Milano è stato caratterizzato da alti e bassi, oltre che da numerosi problemi fisici. Il belga chiude il 2018/19 con 29 presenze e 6 goal, e la nuova società che si insedia alla guida del club nerazzurro decide di metterlo sul mercato. 

Succede così che nell'estate del 2019 entrambi i protagonisti del terribile scontro del 2015 finiscano nel mirino del Cagliari. I rossoblù, nell'anno del loro centenario, creano una squadra sulla carta in grado di puntare ad un piazzamento importante. In panchina siede Rolando Maran, che ha già allenato Mattiello e il 10 luglio dà l'ok per il suo arrivo in prestito dall'Atalanta. 

Mattiello è uno dei primi acquisti degli isolani, che ad inizio agosto riescono a mettere la ciliegina sulla torta al loro calciomercato: Nainggolan, che era stato messo fuori rosa dall'Inter, torna in rossoblù in prestito annuale con una scelta di cuore. I due si ritrovano così compagni di squadra.

Se 'Il Ninja' si ritaglia da subito un ruolo da protagonista, Mattiello inizialmente fa fatica a imporsi in rossoblù, sfavorito anche dal modulo adottato da Maran, il 4-3-1-2 o 4-3-2-1. Ma con l'esonero del tecnico trentino e l'arrivo di Walter Zenga sulla panchina rossoblù a inizio marzo la situazione cambia per lui radicalmente. L'allenatore milanese vara il cambio di modulo, e con il passaggio al 3-5-2, l'ex giocatore del Chievo diventa un titolare alla ripartenza del campionato dopo l'emergenza sanitaria. Naturalmente accanto al centrocampista ex giallorosso.

Cinque anni dopo quel contrasto che gli aveva causato la rottura della gamba destra, Mattiello si ritrova protagonista nella stessa squadra di Nainggolan, anzi, per dirla meglio, nella squadra in cui Nainggolan è l'anima e il trascinatore. E il Cagliari, che a inizio 2020 era sprofondato in una crisi di gioco e identità, lentamente si ritrova.

Ora, sia per l'italiano, sia per il belga, c'è in gioco il futuro. Far bene in Sardegna da qui alla fine del campionato potrebbe convincere il patron Giulini a fare uno sforzo economico per provare a tenere entrambi anche per la prossima stagione. Atalanta e Inter, proprietarie dei rispettivi cartellini, permettendo. 

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