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Lothar MatthausGetty Images

Matthaus e il retroscena su Hoeness: “Mi chiama col numero anonimo e inveisce contro di me”

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Lothar Matthaus è stato, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi calciatori dell’intera storia del calcio tedesco. Leader per venti anni di una Nazionale che è riuscito anche a trascinare nel 1990 alla conquista del titolo di campione del mondo, ha legato il suo nome soprattutto a due club: l’Inter e il Bayern Monaco.

Nonostante sia una delle più importanti leggende della storia della società bavarese, quando si tratta di commentare una partita e le cose non stanno andando bene, non lesina critiche a quella che è stata la sua squadra tra il 1984 ed il 1988 e ancora tra il 1992 ed il 2000.

Matthaus insomma non usa occhi di riguardo per nessuno e la cosa spesso non va giù ad un’altra leggenda del Bayern: Uli Hoeness.

L’ex attaccante tedesco, che del club bavarese è stato anche presidente, quando ritiene che i commenti siano esagerati, riserva a Matthaus telefonate piene di rimproveri.

A rivelarlo è stato lo stesso Matthaus ad un suo collega di Sky.

“Se la domenica mattina mi squilla il telefono e la chiamata è con un numero anonimo, dall’altra parte non può esserci che Uli. Magari la sera prima ha seguito la partita che io ho commentato, il Bayern ha giocato male e io l’ho sottolineato. So già che se il Bayern perde con il Mainz e con qualche altra squadra, ad attendermi ci saranno dei minuti di rimproveri”.

Per Matthaus la cosa si è trasformata in una sorta di rito ormai.

“Io non riesco a dire nemmeno una parola, è incredibile parla solo lui. Inveisce e inveisce ancora. Quando Uli resta senza fiato gli dico ‘Posso parlare anche io?’ Poi passa un altro minuto e riprende a parlare. Dopo altri quindici o venti minuti poi mi dice ‘Vieni a a Tegernsee che ci prendiamo un bicchiere di vino”.
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