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Giuseppe Marotta InterGetty Images

Marotta sulla Superlega: "Condotta dai proprietari dei club, sistema a rischio default"

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Giuseppe Marotta, a pochi minuti da Spezia-Inter, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport', soffermandosi solo ed esclusivamente sulla Superlega, sui motivi della possibile nascita e sulle ragioni dello scioglimento.

"Superlega portata avanti direttamente dai 12 proprietari dei club, alla luce della situazione difficile economica dei club causa Covid. La valutazione dei proprietari è che questo modello di calcio nazionale e internazionale sia superato. Sistema calcio a rischio default. Il 60-70% del fatturato caratteristico di tutti i club va via per il costo del lavoro. Nessuna azienda, in nessun settore, potrebbe mai sopravvivere così".

Parla così Marotta, che fa leva sulla crisi del mondo del calcio e delle difficoltà che ogni squadra possiede nella gestione. Ma non solo, fa capire anche il motivo dello scioglimento della Superlega, dalla non considerazione dei tifosi a quelle errore di percorso.

"Se questo progetto è fallito, qualche errore è stato fatto durante il percorso. Questo dice tutto. Se sono stato coinvolto? Operazione condotta con riservatezza dalle proprietà. I dirigenti dell'Inter non sono entrati direttamente anche se informazioni arrivavano. Superlega naufragata perché sono stati sottovalutati alcuni aspetti importanti, come la voce dei tifosi. E perché i 6 club inglesi si sono improvvisamente defilati, giustamente secondo le loro logiche. Il modello attuale del calcio non garantisce stabilità, continuità e futuro. Era doveroso andare alla ricerca di qualcosa che potesse cambiare questo modello".

Insomma, sembra ribadire la sua convinzione nella bontà del progetto, anche se fa capire alcune ragioni che hanno portato il progetto a collassare. Infine Marotta comunica anche le proprie dimissioni dal Consiglio Federale:

"Lunedì rimetterò il mio mandato in Consiglio Federale della Figc. Se i presidenti lo respingeranno continuerò, sennò mi farò da parte tranquillamente".

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