Pubblicità
Pubblicità
Marotta - Juventus

Marotta snobba il Napoli per lo Scudetto: "Inter più temibile"

Pubblicità

Giuseppe Marotta, ospite della 'Domenica Sportiva' dopo la sofferta vittoria della Juventus contro il Benevento, ha rilasciato una dichiarazione a sorpresa sulla corsa Scudetto che attende i bianconeri da qui a fine stagione.

Il dirigente della Juventus, infatti, individua nell'Inter la prima rivale per la vittoria finale: "Credo che l'Inter, non avendo impegni internazionali, può modulare meglio la propria preparazione. E' una squadra molto concreta, non è spettacolare, ma è cinica e  ottiene risultati importanti. Quindi credo sia quella più temibile".

Marotta comunque non dimentica l'ottimo avvio del Napoli, anzi: "Il cammino del Napoli fino ad ora era stato straordinario, questo pareggio (contro il Chievo) ha tranquillizzato un po' il campionato, però ha fatto un percorso straordinario. Noi l'abbiamo fatto ordinario, ma rispetto all'anno scorso siamo in perfetta media".

Il sogno della Juventus comunque si chiama Champions League, Marotta non si nasconde: "E' un qualcosa che tutti i tifosi juventini aspettano e anche noi. Delusione per Cardiff? Ormai abbiamo imparato a perdere le finali...".

Marotta - Juventus

Marotta poi torna sulla cessione di Bonucci al Milan e ribadisce: "Le scelte vengono fatte principalmente dai giocatori. Nel momento in cui Bonucci ha intrapreso una decisione, noi gli siamo andati dietro, la Juve non trattiene i giocatori che esprimono la voglia di andare via. Questo non significa che i rapporti fossero cattivi".

Non può mancare ovviamente la difesa di Dybala, apparso in difficoltà nelle ultime settimane: "Secondo me è un percorso normalissimo di crescita. Ricordo che Dybala non ha ancora 24 anni, quindi è normale che un giocatore della sua levatura calcistica trova la maturità intorno ai 26-27 anni. Oggi devo dire con certezza che è un grande talento, per diventare campione ci vuole del tempo".

Infine Marotta si sofferma sul VAR, tra pregi e difetti: "Oggi ci toglie le emozioni. A Bergamo ho fatto anche una brutta figura perchè  c'è stato annullato un goal dopo qualche minuto e ho dovuto reprimere quella emozione forte tipica del momento del goal.

Noi penalizzati? No, ci hanno dato rigori sia a favore che contro. Consideriamo la Var come uno esperimento, deve essere armonizzata meglio, dando comunque la centralità all'arbitro che è in campo. Ma siamo assolutamente favorevoli".

Pubblicità