La notizia del suo addio era arrivata un mese fa, nella giornata di ieri c'è stata l'ufficialità: Giuseppe Marotta non è più un dirigente della Juventus. Restava da risolvere il nodo buonuscita per il ruolo di dg (per cui aveva firmato un contratto a tempo indeterminato), risolto anche quello.
Come si evince dal comunicato bianconero, Marotta ha ricevuto "un'indennità sostitutiva di preavviso che ammonta all’importo lordo di € 361.775, nonché dell’ulteriore importo lordo complessivo di € 361.775 a titolo transattivo e di incentivo all’esodo". Come rivelato da 'La Gazzetta dello Sport', oltre a queste cifre riceverà anche un ricco bonus (5.6 milioni lordi) per gli ottimi risultati riferiti agli introiti raggiunti nell'ultimo quadriennio, come da accordo firmato in precedenza.
Dopo aver risolto ogni pratica con i bianconeri, il 61enne dirigente è dunque libero di trovare un accordo con l'Inter, club con cui dovrebbe intraprendere una nuova avventura professionale: probabilmente nel ruolo di amministratore delegato con delega all'area sportiva secondo quanto riportato da 'Il Corriere dello Sport', in modo da non pestare i piedi all'altro ad Alessandro Antonello, il cui compito è di natura economico-finanziaria.
Sarà dunque una sorta di guida per Piero Ausilio, un po' come avvenuto alla Juventus con il suo 'figlioccio' Fabio Paratici: l'attuale ds nerazzurro potrà lavorare in sintonia con Marotta sul mercato, in modo da formare una coppia che risulterebbe il giusto mix tra intraprendenza ed esperienza.
Resta da capire con quali tempistiche l'ex dg juventino arriverà a Milano, anche se nel frattempo emergono succosi dettagli su quello che dovrebbe essere il suo nuovo contratto: 'Il Corriere della Sera' parla di triennale da tre milioni più bonus a stagione, con promessa da parte di Zhang di maggiori investimenti in Italia.
Tutte le carte in regola per un matrimonio già preparato da tempo, che deve soltanto essere ufficialmente vissuto: per un nuovo Marotta in versione nerazzurra manca davvero poco.


