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Federico Marchetti LazioGetty Images

Marchetti 10 anni dopo: da titolare ai Mondiali in Sudafrica al dimenticatoio

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Ai tempi del Cagliari, se aveste chiesto di parlarvi di lui a qualsiasi tifoso, vi avrebbe risposto che quando era in giornata, Federico Marchetti era in grado di parare pure gli spilli. Proprio durante la sua esperienza in Sardegna, del resto, il portiere vicentino ha raggiunto i suoi apici di rendimento, fino a guadagnarsi la convocazione per i Mondiali di Sudafrica 2010 da parte del Ct. Lippi, che non ha esitatoad affidargli la porta della Nazionale azzurra registrata l'indisponibilità di Buffon.

Le cose per l'Italia campione in carica, eliminata malamente al Primo turno, non andarono però bene in quell'edizione e anche il portiere finisce sulla graticola delle critiche. In quel momento iniziano i problemi perché il braccio di ferro con il presidente Cellino lo porta a diventare di colpo il terzo portiere rossoblù e a non mettere mai piede in campo in quella stagione.

Con un anno di ritardo nell'estate 2011 lascia dunque Cagliari per approdare alla Lazio, dove si conferma estremo difensore di grande affidabilità. In biancoceleste vive 7 stagioni, ma nell'ultimo anno e mezzo viene messo fuori rosa, senza che siano chiarite le reali motivazioni della decisione. Nel 2018, a 35 anni, passa al Genoa, dove milita tuttora. In due anni con i liguri però gioca pochissimo, e non è mai sceso in campo in quest'ultima stagione.

GLI ESORDI E GLI INCIDENTI CHE LO SEGNANO PER SEMPRE

Nato a Bassano del Grappa il 7 febbraio 1983, Federico Marchetti cresce calcisticamente nelle Giovanili del Torino. Al momento di passare in Prima squadra, però, i granata non lo ritengono pronto e lo mandano a 'farsi le ossa' in Serie C1. Il portiere gioca così in prestito con la Pro Vercelli e il Crotone in C1 e con il Treviso in Serie B. L'anno con i biancocrociati in particolare si rivela molto importante per il portiere, che conosce Andrea Tagliaferri e Francesco 'Francy' Varrenti, dei quali diventa amico intimo e con cui inizia a girare il Mondo. 

"Il nostro era un rapporto speciale. - dirà anni dopo Marchetti - Viaggiavamo sempre insieme, estate e inverno. In Giamaica, a Cuba. Sognavamo il Messico, e ci saremmo andati".

Il 16 maggio 2004, però, il destino impartisce un primo duro colpo a Federico. In un tragico incidente stradale dalle parti di Fidenza, perde la vita Andrea Tagliaferri. Per Marchetti è un duro trauma, speranze a ambizioni crollano e anche il calcio smette di colpo di essere per lui una certezza. Dopo i prestiti nel 2004 ritorna a Torino, dove fa il terzo portiere e ha l'occasione per debuttare in Serie B a causa della contemporanea indisponibilità di Sorrentino e Fontana. Anziché riconfermarlo, tuttavia, i granata prendono Berti e Marchetti scende fino alla Serie C2: altri 6 mesi con la Pro Vercelli e una stagione con la Biellese.

Federico Marchetti Lazio

Il Torino, che intanto è fallito e rinato, continua a ignorarlo e l'occasione che Federico aspetta arriva allora nel 2006, quando lo prende l'Albinoleffe in Serie B per 500 mila euro. A Bergamo Marchetti cresce, giocando molto bene contro la Juventus, e il secondo anno si prende la maglia da titolare, mettendosi ancora in evidenza per alcune prestazioni. importanti.

Il destino è però ancora all'erta. Nel mese di gennaio il portiere è vittima di un tamponamento mentre era in auto con due suoi compagni di squadra. Se la cava con una distorsione alle vertebre cervicali, ma per poco l'incidente non sfocia in tragedia.  

"Ricordo le fiamme e le lamiere, ho visto la morte in faccia. Ma nel buio ho avuto un abbaglio, la Madonna era lì con noi e ci ha salvati".

Sul braccio destro spunta allora un tatuaggio con su scritto: "Il mio ringraziamento per sempre", frase tratta da una Preghiera dell'Avesta, il testo sacro degli zaratustriani. Pochi mesi dopo un altro terribile incidente si porta via anche Francesco, l'altro suo amico. Molti, probabilmente, a quel punto avrebbero mollato.

Marchetti invece ha il merito di reagire con determinazione, e nel 2008 arriva l'occasione che cercava con la chiamata del Cagliari. In memoria dei suoi due grandi amici scomparsi, sul suo braccio sinistro si tatuerà la scritta: "Andrea e Francy with me forever".

Federico Marchetti LazioGetty Images

IL BOOM CON IL CAGLIARI E I MONDIALI 2010

Nel 2008 a 25 anni Marchetti si trasferisce al Cagliari in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 2 milioni e mezzo di euro. Con la maglia rossoblù dimostra il suo valore e si afferma come miglior portiere della stagione. L'interesse fra le big è alto, ma Cellino non lo vende. Nell'estate 2009 il portiere è dunque riscattato dal club isolano, per poi confermarsi su altissimi livelli nella stagione 2009/10. Reattivo, elastico e abile nelle uscite, Marchetti convince anche il Ct. dell'Italia Marcello Lippi che lo inserisce nel gruppo della Nazionale maggiore e lo porta con sé come secondo portiere della spedizione azzurra ai Mondiali in Sudafrica.

L'infortunio al nervo sciatico accusato da Buffon spalanca a Marchetti la strada per la maglia da titolare dell'Italia. Qui però qualcosa va storto, forse l'eccessiva responsabilità di cui viene caricato all'improvviso non giova al portiere vicentino, che incappa in prestazioni al di sotto del suo livello, parallelamente al resto della squadra. L'Italia Campione del Mondo in carica fa una figuraccia, pareggia con Paraguay e Nuova Zelanda e perde con la Slovacchia, chiudendo all'ultimo posto del suo girone.

Sul banco degli imputati finisce anche lui, che gioca da titolare le tre gare e riceve molte critiche, talvolta ingenerose, considerate le circostanze. Tornato al Cagliari, dopo l'esperienza in Sudafrica, una frase infelice ("Ho sperato nell'opportunità Sampdoria") fa scatenare nei suoi confronti l'ira del presidente Massimo Cellino.

IL PASSAGGIO ALLA LAZIO

Il Cagliari mette Marchetti sul calciomercato, ma non ci sono club disposti ad accontentarlo economicamente per l'estremo difensore e Marchetti deve restare un'altra stagione in Sardegna. Cellino, che litiga anche con l'agente del calciatore, lo declassa a terzo portiere, e il risultato è che Marchetti non gioca una gara in Prima Squadra nel 2009/10. Nel 2011 l'incubo del portiere finisce e passa alla Lazio per una cifra di poco superiore ai cinque milioni. 

"Gli anni al Cagliari sono stati una vetrina importante per la mia carriera, perché mi hanno permesso di andare in Nazionale ed essere acquistato dalla Lazio". 

A Roma Marchetti trova la fiducia che cercava e diventa il portiere titolare della Lazio per 5 stagioni e mezzo. Vince la Coppa Italia 2012/13 e ha anche l'onore di portare al braccio la fascia da capitano. Nel 2013 torna nel giro della Nazionale con Prandelli nel ruolo di Ct., mentre nel 2016 Conte lo porta agli Europei come terzo portiere.

Federico Marchetti - LazioGetty

GENOA E DECLINO

Nel febbraio 2017 è messo fuori rosa dal presidente Lotito e non gioca più, trascorrendo un anno e mezzo senza partite ufficiali. La società decide di puntare sul più giovane Strakosha. Scaduto il suo contratto con la Lazio, Marchetti firma con il Genoa

"Ai biancocelesti sono rimasto legato per ben sette anni, tra 'altissimi' e 'bassissimi' ormai assai noti. Poi il club ha deciso di puntare su un portiere più giovane. Questo mi ha fatto chiaramente vedere come stanno le cose: nel calcio si può passare in un attimo dall'essere fondamentali al diventare esuberi”.

Anche al Genoa Marchetti finisce per trovare poco spazio. Parte titolare ma Radu gli prende il posto e di fatto non lo perde più. In due stagioni all'ombra della Lanterna, gioca appena 4 gare, l'ultima delle quali con la Virtus Entella il 6 dicembre 2018. Quasi un anno e mezzo fa. Di colui che nel 2009 era stato eletto 'Miglior portiere della Serie A', da un po' di tempo a questa parte, 10 anni dopo la sua partecipazione ai Mondiali sembrano essersi perse le tracce.

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