Vietato rilassarsi e focus sulla Svizzera. Roberto Mancini, a 'Sky', dopo il sorteggio delle qualificazioni Mondiali, ha già le idee chiare in vista del cammino che attende l'Italia.
"Siamo ancora a 4 mesi dall'inizio delle qualificazioni, ma di sicuro la Svizzera è ostica e poteva essere tra le teste di serie. Le altre sono più abbordabili, ma sono partite tutte da giocare e andranno affrontate con la massima concentrazione: nel girone si vince sempre di uno o due punti".
"Sul calendario non vedo grossa differenza, incontrare la Svizzera a marzo o settembre non fa differenza".
Mancini è soddisfatto del livello raggiunto.
"Oltre al lavoro del mio staff c'è quello dei giocatori, che si sono amalgamati e con le loro qualità siamo riusciti a raggiungere obiettivi importanti in breve tempo. Mi fa piacere che i tifosi si siano riavvicinati alla Nazionale e la vedano come una cosa bella, vuol dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Essere ct è un orgoglio".
"Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2018, coi ragazzi si è creato un bel feeling. Sono stati bravissimi, sono forti, con tutti questi problemi non era facile".
"Mi manca lavorare tutti i giorni, tra campo e panchina l'ho fatto per 40 anni. Non vedo l'ora che arrivino le partite per giocarle. Abbiamo trovato calciatori di alto livello, con loro abbiamo provato a lavorare più sull'aspetto tecnico-tattico".
Segnali confortanti, il ct, li fornisce in merito al recupero di Nicolò Zaniolo.
"Spero di averlo già per le qualificazioni, a marzo saranno passati 6 mesi, ma non deve forzare nulla. Per l'Europeo lo avremo sicuramente".
Mancini non nasconde le ambizioni dell'Italia in vista di Euro 2020.
"Andiamo all'Europeo per vincere e non per arrivare secondi, poi succede che puoi uscire a sorpresa o ai rigori. Ci vorrà anche fortuna, basta sbagliare una partita e sei fuori. Ma è sicuro che partiamo per vincerlo".
Tornando al 'restyling' effettuato in azzurro, il commissario tecnico si sofferma sui singoli.
"A centrocampo siamo messi molto bene, oltre a Locatelli abbiamo Sensi, Pellegrini, Castrovilli, Cristante, Tonali... Ovvio che Manuel ci consente di farlo giocare anche come playmaker. A parte Jorginho tutti possono fare secondo palleggiatore, interno o qualcuno addirittura l'esterno d'attacco".
"Chiesa e Bernardeschi possono giocare da esterno destro o sinistro, il secondo può fare addirittura il finto centravanti come accaduto in Polonia dove fece molto bene. Kean? Può fare il centravanti, ma per le qualità fisiche può fare anche l'esterno. Per l'età che ha - come Zaniolo - per noi è molto importante".
"Sono venuti fuori tanti altri ottimi giovani giocatori, li abbiamo 'prestati' all'Under 21 ma è ovvio che non possono giocare tutti".
Parole dolci, infine, Mancini le riserva a Ciro Immobile.
"Noi guardiamo sempre altri calciatori pensando siano più forti, ma Immobile è stato Scarpa d'Oro davanti a bomber straordinari. Con noi gioca sempre bene, in Olanda ha fatto una partita pazzesca, poi è ovvio che in un club possa rendere di più perchè giocano insieme ogni 3 giorni. Siamo felici di lui, di Belotti, di Kean e di tutti gli attaccanti che abbiamo".
