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Mancini lancia la 'nuova' Italia: sei debuttanti contro la Germania

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La mancata qualificazione ai Mondiali e la sconfitta nella Finalissima contro l'Argentina, avevano imposto pesanti riflessioni in casa Italia. Sono stati mesi turbolenti quelli che hanno accompagnato l'esordio degli Azzurri in Nations League.

La riconferma di Mancini è stata la prima mossa dalla quale ripartire per dare il là ad un nuovo ciclo in salsa tricolore, con il chiaro intento di rilanciare un movimento calcistico che per la seconda edizione consecutiva non potrà misurarsi sul palcoscenico della Coppa del Mondo.

Imperativo: dare nuova linfa alla causa della Nazionale, inaugurando un nuovo corso azzurro. Il ct jesino lo aveva annunciato nella conferenza della vigilia e lo ha confermato nel corso dei 90' contro la Germania.

Al cospetto della formazione tedesca, ben sei giocatori hanno indossato per la prima volta ma maglia della Nazionale maggiore. Partenza obbligatoria da Davide Frattesi, l'unico del lotto a vestire una maglia da titolare e a rimanere in campo per 85'. Il classe 1999, è stato poi sostituito da un altro esordiente assoluto: il classe 2001 Samuele Ricci.

Una doverosa menzione la merita, invece, Wilfried Gnonto: l'attaccante dello Zurigo - classe 2003 - è entrato in campo al 65' al posto di Politano e dopo appena 5' ha sfornato l'assist vincente per il vantaggio targato Lorenzo Pellegrini.

nuovo corso azzurro

Nello spicchio finale di gara c'è stato poi spazio per altre tre novità: a dieci minuti dal traguardo Tommaso Pobega e Federico Dimarco hanno griffato la loro prima apparizione con la casacca dell'Italia.

Imitati a stretto di giro di posta dall'attaccante Matteo Cancellieri, classe 2002 e in forza al Verona. Sei prime volte di certo non banali. Ma segnali inequivocabili di un cambio generazionale che a conti fatti è già iniziato.

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