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Paolo MaldiniGetty

Maldini: "La mia storia col Milan difficilmente avrà fine"

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Una guerra contro un nemico silenzioso, vinta con la tenacia che l'ha sempre contraddistinto: Paolo Maldini ha sconfitto il Coronavirus ed ora può raccontare quei momenti difficili affrontati in sinergia con la famiglia.

Il dirigente del Milan è intervenuto nel corso della trasmissione 'Che tempo che fa' condotta da Fabio Fazio: il sollievo per aver superato l'ostacolo della malattia è evidente.

"Abbiamo fatto l'en plein: io, i miei due figli e mia moglie abbiamo contratto il virus. Ora per fortuna stiamo bene, sono state un paio di settimane dure".

Bisognerà trovare una soluzione per far ripartire il calcio, industria florida del Paese che ogni anno genera profitti non indifferenti.

"Bisogna provare a finire il campionato. Il calcio ha un indotto di quasi 5 miliardi di euro, è un'azienda a tutti gli effetti. Ha un'importanza sia sociale che sportiva, la priorità deve essere una ripartenza in totale sicurezza. Il maxi-ritiro? Dobbiamo considerare la salute mentale dei calciatori: dopo due mesi di lockdown, questa è una cosa che non sta né in cielo né in terra".

Il futuro di Maldini sarà al Milan nonostante negli ultimi tempi sia comparso il fantasma di Ralf Rangnick a mettere in dubbio il prosieguo di un'avventura nata tanti anni fa.

"La storia della mia famiglia col Milan è talmente lunga che difficilmente avrà una fine".

Pronostico nemmeno tanto a sorpresa sulla vincitrice dello Scudetto qualora si ritorni a giocare.

"Per la legge dei grandi numeri direi Lazio".

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