Tornare dove si è stati bene è sempre la soluzione migliore quando la carriera di un calciatore è ad un bivio: deve aver pensato esattamente questo Luuk De Jong, reduce da una stagione appannata col Barcellona che, quasi un anno fa, lo aveva prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Siviglia.
Le 7 reti in 29 presenze non sono bastate per convincere i blaugrana ad esercitare l'opzione per l'acquisto a titolo definitivo ma, a prescindere da questo, il futuro di De Jong non sarà comunque in Liga.
Il Siviglia lo ha ceduto al PSV, proprio il club in cui l'ariete olandese ha offerto il meglio di sé in carriera: dal gennaio 2014 all'estate 2019 segnò qualcosa come 112 goal, vincendo tre Eredivisie e due Supercoppe olandesi.
De Jong, che nella giornata di venerdì ha svolto le visite mediche, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2025 con la gioia paragonabile a quella di un bambino.
"Sono di nuovo a casa - ha dichiarato De Jong al sito ufficiale del PSV - ed è così che ci si sente. Non vedo l'ora di tornare a segnare con questa maglia, voglio lottare per vincere come ai bei tempi ed entrare in Champions. Possono succedere grandi cose quest'anno".
De Jong il grosso del suo personale palmares lo ha conquistato proprio in Olanda tra PSV e Twente, mentre l'unico trofeo ottenuto al di fuori dei confini olandesi è l'Europa League 2019/2020 col Siviglia: per lui anche una doppietta in finale contro l'Inter.
