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Claudio Lotito Simone Inzaghi Lazio Serie A 09102016Getty Images

Lotito ricorda la vicenda Bielsa: "Sono stato io a cacciarlo"

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Quella che nell’estate del 2016 ha avuto per protagonisti Marcelo Bielsa e la Lazio è stata una delle vicende più clamorose degli ultimi anni. Annunciato come nuovo tecnico della compagine capitolina, l’argentino in realtà non si è mai seduto sulla panchina biancoceleste interrompendo, non senza polemiche, un rapporto che di fatto non era mai partito.

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A distanza di anni, parlando a margine dell’evento ‘Il Pallone Bucato – Il Fallimento del calcio italiano’ che si è tenuto a Campagnano di Roma, Claudio Lotito ha ricordato l’accaduto svelando alcuni retroscena.

“Bielsa l’ho cacciato io. Quando ero in Francia Tare mi chiamava e mi diceva che aveva preso i giocatori voluti dall’allenatore, poi dopo tre minuti non andavano più bene. Tornato a Formello, con Tare lo chiamammo e lui rispondeva come se fosse uno scienziato. Mi sono mortificato per Tare, presi quindi il telefono e dissi “Senta mister, lei se ne deve andare”. Tare impallidì”.

Sfumato l’arrivo di Bielsa, la Lazio ha avuto la felicissima intuizione di affidare la panchina a Simone Inzaghi. Lotito ha raccontato come è nato il legame con l’attuale tecnico biancoceleste.

“Quando sono arrivato alla Lazio, chiamai tutti i giocatori per rinegoziare i loro contratti. A Simone Inzaghi proposi 5,3 milioni per 5 anni, il procuratore era soddisfatto, ma nono aveva capito che erano 5,3 milioni in totale per 5 anni. Parlai allora da solo con Simone, mi disse che dopo gli sarebbe piaciuto fare l’allenatore ed io gli risposi che glielo avrei fatto fare. Lui poi andò alla Sampdoria, era un momento difficile e non giocava più. Sabatini mi propose di licenziarlo, io rifiutai. Poi andò all’Atalanta e in seguito gli dissi che la sua carriera era finita e gli offrii gli Allievi Regionali. Vinse il campionato, poi fece bene con la Primavera”.

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