Un altro caso di dubbia identità nel mondo del calcio. Stavolta al centro delle voci c'è Silas Wamangituka, sul quale ha acceso i riflettori l'articolo pubblicato dal quotidiano sportivo francese 'l'Equipe' ormai un anno fa.
Arrivato in Germania proprio dalla Francia, dove giocava col Paris FC, Silas Wamangituka in realtà si chiamerebbe Mvumpa Katompa Silas. A dichiararlo è Max Mokey Nza-Ngi, presidente di un club congolese (Football Club M) che nell’autunno del 2018 avrebbe contattato il Paris FC per trovare un accordo ed evitare che la storia venisse fuori.
Wamangituka viene notato nelle strade di Kinshasa da Olivier Belesi, avvocato congolese vicino alla scuola calcio fondata da Nicolas Anelka. Quindi inizia a giocare nell’FC Matete, viene offerto al Montpellier e girato a una società satellite, l’Alés, dove si fa notare attirando le attenzioni del Paris.
Come detto però il presidente del Football Club MK è convinto che il giocatore acquistato dai francesi sia in realtà Mvumpa Katompa Silas, che nella Repubblica Democratica del Congo ha giocato per altri due club oltre che con le giovanili della nazionale.
Wamangituka, una volta in Europa, invece ha dichiarato di essere nato il 6 ottobre 1999 ovvero un anno dopo la nascita di Mvumpa. Peccato che le foto sui documenti e il visto riportino proprio a Mvumpa Katompa Silas.
Secondo le ultime ipotesi Wamangituka avrebbe cambiato identità per essere libero di trasferirsi a costo zero all'Ales, mentre il general manager del Paris si è detto assolutamente estraneo alla vicenda. Intanto il CT del Congo ha dichiarato di non sapere nulla del calciatore in questione e di non poterlo convocare per problemi burocratici.
Wamangituka, che oggi gioca allo Stoccarda, è quindi finito al centro di un vero e proprio intrigo mentre sul campo ha fatto discutere l'episodio di inizio dicembre quando è stato ammonito dopo aver segnato contro il Werder per aver 'deriso' il portiere avversario, prendendosi anche il rimprovero del suo allenatore. Non un periodo da ricordare, insomma.


