Sulla tribuna dell'U-Power Stadium, sulla poltroncina che era di Silvio Berlusconi, c'erano appoggiate due magliette, una del Monza e una del Milan, entrambe con il numero 1.
Lo spirito del primo Trofeo Silvio Berlusconi era quello di omaggiare e ricordare il presidente più vincente nella storia del calcio italiano in un clima amichevole e quasi di commiato. Ma a dieci giorni dall'inizio del campionato, capita anche che lo spirito agonistico in campo sia già su di giri.
Così durante Monza-Milan, nel secondo tempo, si è scatenata in campo una mini-rissa tra Leao e l'ex Inter Gagliardini.
LEAO VS GAGLIARDINI: COS'È SUCCESSO
Minuto 59 sul cronometro: Leao riceve palla nella propria metà campo e la scarica indietro verso Tomori, per alleggerire la pressione alta del Monza.
Pressione esercitata sul numero 10 rossonero, nello specifico, da Roberto Gagliardini, che non arriva sul pallone ma che allarga l'altra gamba, quella destra, per ostacolare la corsa di Leao dopo che quest'ultimo si è già liberato della sfera. Il portoghese cade a terra e nel mentre l'ex Inter gli si avvicina a petto in fuori.
Leao si rialza subito, ma si lascia immediatamente cadere di nuovo dopo il primissimo contatto, in realtà non così duro, nel "faccia a faccia" con il collega, contro il quale poi reagisce con veemenza spintonandolo energicamente con le mani al petto.
Lo scontro, decisamente troppo vivace per un'amichevole e sembrato del tutto fuori contesto rispetto a quanto accaduto in campo fino a quel momento, probabilmente è figlio di vecchie ruggini tra i due calciatori. "Un brutto momento che non onora l'importanza della serata", taglia corto in diretta Massimo Callegari, telecronista Mediaset.
In campo a fare da paciere tra i due litiganti ci pensa Danilo D'Ambrosio, che placa subito Leao e poi anche Gagliardini, ex compagno in nerazzurro. Il numero 6 del Monza cerca ancora un confronto, ma Tomori e lo stesso D'Ambrosio procedono ad allontanare definitivamente i due, entrambi sanzionati con un cartellino giallo dal 30enne arbitro del match Matteo Marcenaro.
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