Quando, nel pieno recupero della bollente sfida tra Brescia e Roma, si è lanciato in un'uscita "folle" da ultimo uomo, i tifosi della Roma hanno temuto che per Julio Sergio sarebbe arrivata un'evitabilissima espulsione.
Invece non sapevano che sarebbe andata ancora peggio. Il portiere brasiliano, infatti, dopo aver falciato Konè ed aver rimediato un cartellino giallo, è rimasto a terra in lacrime, dolorante e toccandosi la caviglia destra. Nonostante la Roma avesse fretta di provare l'ultimo assalto, JulioSergio proprio non riusciva a rialzarsi e, medicato in fretta e furia, ha finito la partita tra i pali dato che mister Ranieri aveva già esaurito le sostituzioni.
Così, con una fasciatura esterna alla scarpa, è tornato in porta in lacrime, piangendo senza sosta mentre i compagni provavano a raggiungere il pareggio che per poco, Adriano, non riusciva a regalargli. Al fischio finale dell'arbitro, poi, Julio Sergio si è seduto per terra, attendendo qualcuno che lo conducesse, a braccia, fuori dal campo.
Come mai tutto questo dolore è stato spiegato dal referto medico: distorsione alla caviglia destra. Più chiaro di così... Andate a trovare un giocatore in grado di restare in campo dopo il dolore atroce generato da questo genere di infortunio che, al 99%, terrà fuori Julio Sergio dalla sfida in programma sabato con l'Inter. La partita contro i nerazzurri sembra proprio una maledizione per il portiere romanista, già costretto a saltare la gara di Supercoppa Italiana, sempre per infortunio.
Quella volta tra i pali giocò Lobont e, probabilmente, sabato toccherà nuovamente al portiere rumeno dato che il brasiliano Doni è ormai ai margini della squadra. A meno che, dopo il "ripescaggio" di Cicinho e Baptista, sabato non toccherà anche al portiere: la Roma, in questo momento, ha bisogno di tutti.
Contro l'Inter, intanto, Ranieri ritroverà Totti, De Rossi,Castellini, Burdisso - che, al rientro dalla squalifica, prenderà il posto di Mexes - e forse anche John Arne Riise, in recupero ma ancora in dubbio.
Invece non sapevano che sarebbe andata ancora peggio. Il portiere brasiliano, infatti, dopo aver falciato Konè ed aver rimediato un cartellino giallo, è rimasto a terra in lacrime, dolorante e toccandosi la caviglia destra. Nonostante la Roma avesse fretta di provare l'ultimo assalto, JulioSergio proprio non riusciva a rialzarsi e, medicato in fretta e furia, ha finito la partita tra i pali dato che mister Ranieri aveva già esaurito le sostituzioni.
Così, con una fasciatura esterna alla scarpa, è tornato in porta in lacrime, piangendo senza sosta mentre i compagni provavano a raggiungere il pareggio che per poco, Adriano, non riusciva a regalargli. Al fischio finale dell'arbitro, poi, Julio Sergio si è seduto per terra, attendendo qualcuno che lo conducesse, a braccia, fuori dal campo.
Come mai tutto questo dolore è stato spiegato dal referto medico: distorsione alla caviglia destra. Più chiaro di così... Andate a trovare un giocatore in grado di restare in campo dopo il dolore atroce generato da questo genere di infortunio che, al 99%, terrà fuori Julio Sergio dalla sfida in programma sabato con l'Inter. La partita contro i nerazzurri sembra proprio una maledizione per il portiere romanista, già costretto a saltare la gara di Supercoppa Italiana, sempre per infortunio.
Quella volta tra i pali giocò Lobont e, probabilmente, sabato toccherà nuovamente al portiere rumeno dato che il brasiliano Doni è ormai ai margini della squadra. A meno che, dopo il "ripescaggio" di Cicinho e Baptista, sabato non toccherà anche al portiere: la Roma, in questo momento, ha bisogno di tutti.
Contro l'Inter, intanto, Ranieri ritroverà Totti, De Rossi,Castellini, Burdisso - che, al rientro dalla squalifica, prenderà il posto di Mexes - e forse anche John Arne Riise, in recupero ma ancora in dubbio.
