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Borini Fatih KaragumrukYouTube

La stagione della vita di Borini: in Turchia ha già segnato 12 goal in campionato

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Il richiamo dell'Italia c'è stato, ed è stato parecchio forte. Ma Fabio Borini, nonostante nelle scorse settimane paresse imminente un suo ritorno in Serie A, è ancora in Turchia. Gioca nel Fatih Karagumruk degli italiani, di Andrea Pirlo e della sua truppa tricolore. E a 31 anni fa la differenza: tanto che non è esagerato definire la stagione in corso come la migliore della sua carriera.

Borini è andato a segno anche domenica. Per due volte. E anche se il Karagumruk si è fatto raggiungere dall'Alanyaspor in campo esterno (2-2), ormai non è più una novità: l'ex attaccante di Milan e Roma è già a quota 12 in campionato, più un'altra rete in Coppa di Turchia. A gennaio non ancora concluso.

Dal punto di vista realizzativo si tratta, come detto, della stagione della vita per Borini. Che mai, nel corso della propria carriera, aveva scollinato la doppia cifra. Sotto questo aspetto, le sue annate migliori risalivano al 2020/21 e al 2011/12: 9 goal complessivi in campionato, rispettivamente col Karagumruk e la Roma. Al Sunderland, dov'è sempre stato un beniamino per quell'innato desiderio di giocare sempre col coltello tra i denti - da qui la sua iconica esultanza - si era fermato a 7.

E poi, guardate la classifica cannonieri della Süper Lig. Borini è lì, al secondo posto. Al primo c'è uno maggiormente abituato a bucare i portieri avversari come Enner Valencia, l'ecuadoriano, entrato nella storia dei Mondiali in Qatar come primo marcatore della competizione.

Borini è, assieme alla meteora bianconera Mbaye Diagne, l'uomo copertina di un Fatih Karagumruk capace finalmente di rialzarsi dopo un avvio di stagione complicatissimo: la squadra di Pirlo ha collezionato due vittorie e tre pareggi nelle ultime cinque giornate, battendo peraltro per 4-1 il Trabzonspor campione in carica, anche se un paio di goal concessi in pieno recupero e costati il successo hanno tolto il sonno al tecnico italiano.

"Io ho sempre un obiettivo più alto da prefissarmi - ha detto ai giornalisti turchi qualche settimana fa - e questo si riflette sul campo. Un goal in più, un assist in più, un contrasto in più. Con questa mentalità mi miglioro sempre".

Nella squadra degli italiani, Borini gioca largo in un tridente completato da altri due personaggi con un passato nel nostro calcio: il già citato Diagne, che la Juventus prelevò giovanissimo dal Bra senza però inserirlo mai nella propria rosa, e poi Ebrima Colley, ex Atalanta, Verona e Spezia, cugino del doriano Omar.

Se l'Italia è il passato, il futuro può attendere. Per tutti e un po' di più per Borini, che il Verona avrebbe tanto voluto riportare in Veneto durante la finestra invernale di mercato, senza riuscire però a trovare un accordo col Fatih Karagumruk. Pare che a Fabio non sarebbe dispiaciuto tornare in un posto dove è rimasto solo per sei mesi, sì, segnando però 3 reti in 14 presenze e aiutando la squadra allora allenata da Ivan Juric a conquistare una tranquilla salvezza.

Il presente si chiama Turchia e si chiama Fatih Karagumruk. Con l'aspirazione, magari, di arrivare a quota 20 goal. Una vetta mai toccata da un calciatore che non ha mai fatto il centravanti puro, e che ha sempre messo grinta e voglia di spendere tutto davanti a qualsiasi interesse personale. A 31 anni, Borini sta vivendo una sorta di nuova vita.

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