La Lazio ha fatto suo il derby capitolino piegando 1-0 la Roma nell'ultimo turno di campionato grazie alla rete di Felipe Anderson che, approfittando di una clamorosa topica da parte di Ibanez, ha infilato imparabilmente Rui Patricio.
Grande euforia, dunque, in casa biancoceleste perché oltre alla vittoria stracittadina è arrivato anche il sorpasso in classifica proprio a danno dei giallorossi. Da -1 a +2, il sunto della domenica perfetta della formazione guidata da Maurizio Sarri.
Una gioia che il club presieduto da Claudio Lotito ha voluto condividere con i propri tifosi, invitati a votare e di conseguenza ad eleggere l'MVP del derby.
Tra i candidati - che comprendevano anche il match winner Felipe Anderson, capitan Cataldi e la coppia difensiva Romagnoli-Casale - a spuntarla è stato un calciatore che all'Olimpico è rimasto per novanta minuti in panchina.
Proprio così, perché a sbaragliare la concorrenza è stato Stefan Radu. Il difensore, pur non giocando, è diventato suo malgrado protagonista in occasione del frangente in cui ha nascosto la palla a Rui Patricio, corso nei pressi della linea laterale per battere la rimessa il più rapidamente possibile.
A seguire è arrivata l'immediata e stizzita reazione da parte del portiere portoghese che ha spinto il centrale romeno facendolo cadere a terra, generando l'immediato parapiglia che ha coinvolto entrambe le panchine.
Un episodio completamente estraneo alle dinamiche di gioco che, tuttavia, è bastato per permettere al difensore di venire eletto MVP della gara. Il tutto all'interno di un contesto che non l'ha visto impiegato direttamente sul campo, ma come protagonista di un gesto non proprio in linea con il concetto di fair play.




