Come l'anno scorso, anche in questa stagione il derby d'andata se lo prende la Lazio grazie a un goal di Felipe Anderson nel primo tempo.
Non passerà alla storia come una delle stracittadine dal tasso tecnico più elevato dalle parti di Roma, ma è proprio in partite come questa che un singolo episodio può cambiare l'inerzia dei 90 minuti.
A tal proposito, ci pensa Ibanez a regalare alla Lazio la marcatura che decide il derby, avventurandosi in un dribbling dall'elevato tasso tecnico di difficoltà in area di rigore e facendosi sfilare il pallone.
A quel punto Felipe Anderson non deve far altro che mirare e piazzare in porta il pallone dell'1-0. La reazione romanista arriva poco dopo con una traversa colpita da Zaniolo su deviazione di Provedel.
Ma la manovra della squadra di Mourinho appare lenta e sconclusionata, non riuscendo mai a impensierire troppo la retroguardia biancoceleste.
Nel finale come sempre gli animi si scaldano, qualche espulso in panchina e le solite dichiarazioni al vetriolo attese in conferenza stampa dai due allenatori.
Ma la Lazio resiste, capace di alzare il fortino e respingere i tentativi velleitari degli avversari.
Al fischio finale festeggia solo la Curva Nord, che si mette alle spalle una settimana complicata dopo l'eliminazione dall'Europa League e scavalca i cugini in classifica.
La Roma cicca il terzo scontro diretto su cinque, rimediando il ko numero 3 di misura all'Olimpico ma restando comunque in zona qualificazione europea.




