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UEFA Champions League

La flessione di Dybala: da MVP a punto di domanda per Pirlo

07:49 CET 25/11/20
Paulo Dybala Juventus 2020-21
Contro il Ferencvaros altra prova incolore dell'argentino, che sta vivendo un inizio di stagione difficile, soprattutto sotto l'aspetto fisico.

Nel calcio, si sa, gli scenari si possono ribaltare nel giro di pochi giorni o di poche ore. Figurarsi cosa può succedere nel giro di poche settimane. Paulo Dybala, di certo, si augura di trovare la svolta decisiva. Perché il numero 10 della Juventus, fino a luglio imprescindibile e insostituibile, oggi vive un periodo di flessione, un inizio di stagione complicato. Per vari motivi, con diverse attenuanti. Sta di fatto che, in campo, la Joya non riesce ancora a incidere quanto vorrebbe e quanto potrebbe.

Colui che lo scorso anno è stato eletto MVP del campionato di Serie A, quest’anno ha iniziato a rilento. Che Dybala non sprinti non una novità - anche se soltanto tre stagioni fa ne aveva fatti 10 nel giro di 6 partite - ma certamente un piccolo campanello d’allarme per Andrea Pirlo, che contro il Ferencvaros si aspettava di ritrovare colpi importanti da parte del classe 1993, che invece si è ritrovato nella morsa della difesa ungherese e non ha mai avuto spazio.

Una prestazione incolore, conseguenza anche di condizioni fisiche precarie. Dybala ha iniziato la stagione in ritardo rispetto ai compagni, a causa della lesione muscolare rimediata a inizio agosto nella sfida di Champions con il Lione. Ha giocato i suoi primi minuti il 25 ottobre, in pratica un mese fa. E ha dovuto fare i conti con un’infezione che lo ha costretto a due settimane di antibiotici che lo hanno ulteriormente indebolito. Insomma, la miglior forma è ancora lontana, come ha spiegato anche Andrea Pirlo ai microfoni di ‘Sky Sport’ nel dopo-gara.

“Dybala non ha fatto benissimo, ma è in crescita, viene da un periodo di inattività. Ha preso antibiotici per settimane ed è normale gli occorra un po' più di tempo. Deve andare oltre la sua soglia per recuperare".

In campo, di certo, Dybala non ha spostato gli equilibri. Contro una squadra dotata di mezzi tecnici di gran lunga inferiori, il numero 10 non è mai riuscito a dare una scossa. La poca brillantezza è evidenziata anche dai 5 duelli persi su 7 totali contro una difesa che non gli ha lasciato respiro, che è riuscito a battere soltanto in un paio di occasioni, quando è arrivato al tiro, comunque senza successo.

A gravare ulteriormente sulle spalle dell’argentino c’è anche il confronto con Morata, già arrivato a 7 goal stagionali, 5 dei quali in Champions League. Dybala è fermo a uno. Al momento lo spagnolo sembra inevitabilmente il partner ideale per CR7. Dybala è un’alternativa, certo di lusso. Sicuramente, in una stagione logorante dai ritmi folli con un calendario particolarmente compresso, avrà spazio e occasioni. Prima, però, l’esigenza è ritrovare la miglior condizione.

La società di certo mantiene fiducia nel proprio numero 10, che nel frattempo è arrivato a soli quattro goal da un traguardo storico: la tripla cifra di reti con la maglia bianconera. Fiducia certificata anche da Paratici, che nel prepartita ha affermato che il rinnovo del contratto in scadenza al 30 giugno 2022 è argomento di discussione giornaliera.

"Con Dybala siamo in ottimi rapporti, stiamo parlando sempre e affrontando giornalmente e settimanalmente l'argomento del rinnovo. Vedremo nelle prossime settimane, ma e' un discorso ampio che non riguarda solo il calcio ma l'intero mondo del lavoro".

La stagione è iniziata da soli due mesi e deve ancora entrare nella fase più calda: l'obiettivo della Juventus è riavere il miglior Dybala il prima possibile, per dimenticare un inizio complicato e chiudere ogni discussione sul suo ruolo nella rosa bianconera.