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Wilfried GnontoGetty Images

L'Italia scopre Gnonto: "Un attaccante deve fare la differenza"

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Un debutto da sogno quello di Wilfried Gnontoche, subentrato al posto di Politano durante il secondo tempo di Italia-Germania, pochi minuti dopo ha servito a Lorenzo Pellegrini l'assist del momentaneo 1-0 ma non solo.

L'ex Inter, oggi allo Zurigo, è stato protagonista assoluta dell'ultima mezz'ora strappando applausi convinti al pubblico del 'Dall'Ara' e tanti complimenti agli addetti ai lavori. Intervistato da 'Raisport', Gnonto ha quindi raccontato la sua serata.

"'E' stata una settimana un po' strana ed emozionante. Il mister mi ha dato un'occasione e penso di averla sfrutta al massimo: Oggi sono qua. ho fatto una buona partita e sono contento. Diciamo che va tutto molto veloce, mi godo il momento e ogni allenamento. Essere qua è un privilegio. Sapevo che Kehrer era già ammonito, quando ho ricevuto la palla non ho pensato ad altro. Ero deciso di scartarlo e quel pallone lì è il più difficile per un portiere e un difensore. Se sei un attaccante devi fare la differenza e oggi ci sono riuscito".

Gnonto ha poi spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare l'Inter per trasferirsi in Svizzera.

"A questa età bisogna giocare. Ho preso un grande rischio. Ero all'Inter, a casa mia, però ad un certo punto bisogna prendere decisione anche difficile. Per fortuna ho avuto i miei genitori e i miei procuratori che mi sono stati molto vicini".

Infine non possono mancare i ringraziamenti alla sua famiglia, che gli ha permesso di coronare il sogno di diventare un calciatore professionista oltre a svelare una passione decisamente particolare.

"Devo tutto a loro. Da quando sono piccolo fino ad ora hanno fatto tantissimi sacrifici per me e io cerco di ripagarli come posso e spero siano orgogliosi. Io latinista? Mi piaceva. Ho fatto due, tre anni di classico. Penso sia una cosa importante e mi piaceva"
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