In campo era uno dei difensori più temuti dagli attaccanti per l'estrema aggressività nei contrasti, caratteristica che lo ha accompagnato per tutta la carriera: Paolo Montero ora di mestiere fa l'allenatore della Sambenedettese, in Serie C, e in tempo di quarantena ha tempo di ricordare i bei momenti passati alla Juventus e non solo.
Intervistato da 'Tuttosport', l'uruguaiano ha elogiato l'ex tecnico bianconero Massimiliano Allegri, di cui sta leggendo il libro per imparare a conoscerlo meglio.
"Leggo anche di più: adesso sono preso dal libro di Allegri. Ho avuto la fortuna di conoscerlo grazie a Pessotto. Di Allegri apprezzo la semplicità. Sono d’accordo con quello che dice nel libro: le cose semplici sono le più difficili. Mi piace tanto anche l’istinto con cui cambia le gare".
L'arrivo alla Juventus di Maurizio Sarri era molto difficile soltanto da immaginare fino ad alcuni mesi fa.
"No, però dopo averlo conosciuto e vedendo giocare le sue squadre ero straconvinto che sarebbe arrivato in alto. E sono felice che sia alla Juve. Ho un debole per lui come allenatore e adoro il suo percorso, gavetta vera. Una favola stupenda. Mi piace anche la sua Juve. Normale che ci siano ancora margini di miglioramento. A volte la qualità del gioco dipende anche dalla condizione dei giocatori".
La difesa della 'Vecchia Signora' può dormire sogni tranquilli con De Ligt e Demiral.
"Che sensazioni mi trasmette De Ligt? Fantastiche. E nelle ultime partite prima dello stop, ha dimostrato quello che è e che sarà: uno dei più forti del mondo. Si vede dal suo sguardo che ha una testa impressionante, non da ventenne. Demiral simile a me? Sono orgoglioso che la gente si ricordi di me, ma lui è più bravo".


