Juventus-Inter, le pagelle: Demiral sontuoso, Lautaro Martinez bocciato

Demiral Lautaro Martinez Coppa Italia
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Il migliore in campo è Demiral, autore di una prestazione mostruosa. Ronaldo non supera Handanovic, Lukaku ed Eriksen non brillano.

Le pagelle della Juventus

BUFFON 6: Si fa vedere più di impostazione anziché di parate. Con la sua vociona, inoltre, detta i movimenti all’intera squadra.

DANILO 6.5: Nei momenti di maggiore difficoltà, ci mette tutto: anche le diagonali.

DEMIRAL 7.5: Prestazione mostruosa per letture e interventi, a tratti persino sontuoso.

DE LIGT 6.5: Il cliente – con la 9 nerazzurra – è dei più scomodi. Ma ne viene a capo, con tanti saluti all’età, giocandosi la carta esperienza.

ALEX SANDRO 6: Patisce, e non poco, le accelerate di Hakimi. Si riprende con il trascorrere dei minuti.

CUADRADO 6: In versione “alto”, è sempre un’importante fonte di gioco. Cose giuste, fatte alla giusta intensità. (82’ CHIELLINI SV)

BENTANCUR 6: “Gigioneggia” un po’ troppo con la palla tra i piedi davanti alla difesa, proprio come nella gara d’andata. Ma – anche con la durezza – si fa sentire in mezzo al campo.

RABIOT 7: Una prova di una lucidità pazzesca, impreziosita dal badare al sodo durante la massima pressione nerazzurra.

BERNARDESCHI 5.5: Si accende poco e, inoltre, sbaglia qualche appoggio apparentemente agevole. (62’ MCKENNIE 6.5: Dà riferimenti e freschezza).

KULUSEVSKI 6: Diligente in copertura su Brozovic, si sacrifica in funzione della coralità. (87’ CHIESA SV).

CRISTIANO RONALDO 6: Nella ripresa gli capitano due occasioni delle sue, ma si deve scontrare con la bravura di Handanovic.

Cristiano Ronaldo Juventus Inter Coppa Italia

Le pagelle dell'Inter

HANDANOVIC 7: Nel primo tempo si becca il gelo sabaudo, mentre nella ripresa disinnesca sapientemente Ronaldo.

SKRINIAR 6: Fa sentire la sua fisicità, alzando costantemente il baricentro nel gioco d’anticipo ma incappando in qualche difficoltà nei tentativi del fuoriclasse lusitano.

DE VRIJ 7: E’ l’anello forte della retroguardia nerazzurra. E lo dimostra sistematicamente. Vedi, ad esempio, la chiusura su CR7 che sa tanto di goal salvato.

BASTONI 6.5: Va di personalità quando serve, proponendo grande diligenza nelle chiusure. (65’ KOLAROV 6: Fa il suo).

HAKIMI 6.5: Preme ininterrottamente sull’acceleratore e, il più delle volte, le sue folate si rivelano redditizie. Insomma, crea il panico tra la catena mancina della Signora.

BARELLA 6: Alle prese con un periodo d’oro, l’intensità è sempre quella dei tempi d’oro. Tuttavia, allo Stadium, prova poco la carta dell’inserimento. Raddoppiato e, alle volte, persino triplicato.

BROZOVIC 6: E’ il cervello della manovra nerazzurra e, infatti, la prima costruzione passa quasi esclusivamente dai suoi piedi. Asfissiante, su di lui, la copertura di Kulusevski.

ERIKSEN 5.5: I piedi, si sa, sono di qualità. Prova a costruire con profitto, rendendosi pericoloso soprattutto con i calci da fermo. Nota negativa: un po' troppo scolastico. (65’ SENSI 6: Un peperino, tuttavia ancora ben lontano dalla miglior condizione atletica).

DARMIAN 6: Spinge poco, ma rispetta il piano gara. (58’ PERISIC 6: Prova a creare la superiorità numerica, ma ci riesce a targhe alterne).

LAUTARO MARTINEZ 5: Si scontra ripetutamente con Demiral, che decide di alzare la marcatura fino a centrocampo pur di non dargli riferimenti.

LUKAKU 5: Avrebbe l’opportunità di aprire le marcature, ma non impatta a dovere la sfera. Per il resto si limita a fare a sportellate con De Ligt, creando un duello nel duello bello e leale.

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