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Gianluigi Buffon Giorgio Chiellini JuventusGetty Images

Juventus, Chiellini ammette: "Sostituire Buffon non è facile, Ronaldo come Bolt e Federer"

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Giorgio Chiellini racconta la sua nuova vita da capitano della Juventus in una lunga intervista doppia rilasciata a 'La Stampa' insieme al campione di atletica Filippo Tortu.

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Il difensore bianconero ammette come raccogliere l'eredità di Gianluigi Buffon non sia stato semplice, anzi.

"Mettere d’accordo 25 persone nel quotidiano è dura. Da capitano non devi farti gli affari altrui, ma mantenere l’equilibrio e in uno spogliatoio multietnico con origini, abitudini e religioni diverse non è sempre facile. Però condividere è bello".

Chiellini quindi spiega il suo rapporto con Cristiano Ronaldo che viene definito 'interessante'.

"Leader si diventa, io sono curioso, sono un buon osservatore e imparo. Avere vicino Ronaldo, per esempio, è interessante. È di quelli come Bolt, Federer: conoscere le abitudini di chi ha una marcia in più serve. Non per imitare, per allargare il punto di vista".

Le vittorie d'altronde cambiano tutti e in tal senso Chiellini racconta un retroscena sull'Italia 2006.

"Lloris ha detto che dopo il Mondiale vinto ha avuto mesi difficili perché non trovava nuove forze o motivazioni. Credo che in nazionale sia così, l’ho visto sugli juventini che avevano vinto nel 2006 , erano stralunati. Con il club è diverso, alla Juve una vittoria è soprattutto sollievo: “Questa è andata”.

Infine Chiellini commenta scherzosamente il Festival di Sanremo appena terminato e paragona gli uomini di spettacolo ad alcuni calciatori.

"Sanremo l’ho visto 10 minuti ma mi è capitato uno coperto di tatuaggi che tutto in piano non deve essere. Del resto succede anche nel calcio: Nainggolan non è come me, ma non meglio o peggio solo completamente diverso. Vale pure nel nostro spogliatoio: ho vissuto con Vidal per anni, buono come il pane ma... particolare. Io con la cresta? Capelli non ne ho, al massimo posso incidermi la testa alla Pogba".

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