Attacca e difende. Crea e si sacrifica. Un moto perpetuo sulla fascia di competenza. Tra le buone notizie in casa Juventus della serata di Europa League contro lo Sporting Lisbona, andata dei quarti di finale vinta per 1-0, c'è senza dubbio Federico Chiesa.
Il calciatore della Nazionale ha disputato per la seconda volta in stagione tutti i 90 minuti (era già accaduto contro il Nantes all'andata degli spareggi di Europa League), mostrandosi in crescita nella condizione.
Chiesa non è certamente al meglio, ma quando c'è si sente eccome. Il numero 7 dei bianconeri, schierato nel tridente con Di Maria e Milik, duetta meravigliosamente con il Fideo e crea numerose opportunità, senza mai far mancare il supporto in fase di non possesso.
E proprio sull'asse Di Maria-Chiesa l'ex Fiorentina sfiora il goal - il secondo di fila dopo quello in casa del Friburgo - con un controllo delizioso prima di sfiorare la rete.
L'infortunio è alle spalle, così come il periodo difficile. La sensazione che traspare dall'atteggiamento in campo e dai sorrisi di Chiesa è di un calciatore e un uomo che finalmente ora è libero di fare quello che ama.
Il classe 1997 è un concentrato di energia ed entusiasmo. Quello che a volte lo spinge a strafare, ma che gli consente di fare da traino alla squadra dal punto di vista tecnico e di leadership.
Nella serata contro lo Sporting Lisbona, Chiesa risponde presente e lancia segnali incoraggianti a Massimiliano Allegri e alla sua Juventus: Fede sta tornando.




