Lo Scudetto rimane lì, a portata di mano. Mancano soli tre punti. Ovvero: una vittoria domenica contro la Sampdoria. Poi la Juventus potrà festeggiare il nono titolo consecutivo. Senza però toccare la quota dei 90 punti, per la prima volta dopo quattro anni. Avendo già eguagliato il maggior numero di sconfitte (5). E, di gran lunga, con la peggior difesa dal 2011 ad oggi.
I goal subiti a Udine da Nestorovski e Fofana ampliano il passivo di reti incassate in stagione dalla squadra di Maurizio Sarri. Il totale si è alzato a 38. 12 dei quali subiti nelle ultime 5, 13 nelle ultime 6 (peggio solo Brescia e SPAL, le due retrocesse). Senza mai un clean sheet. Paradossalmente, dopo una striscia di 5 partite consecutive senza mai incassare una rete. Dall'inizio del ciclo, soltanto l'anno scorso la Juventus aveva raggiunto quota 30 goal subiti.
Dei 38, 24 sono arrivati fuori casa - mai così male dal 2010, come riportano i dati 'Opta' - dove Cristiano Ronaldo e compagni hanno fatto registrare le maggiori difficoltà. Tutte le sconfitte sono arrivate lontano dall'Allianz Stadium, insieme a 3 pareggi. Dati inusuali per la corazzata che da nove anni domina il campionato e che proprio ieri ha festeggiato 3000 giorni da campione in carica.
Il trend degli ultimi 450 minuti di calcio non depone in favore dei bianconeri: due pareggi, due sconfitte, solo 5 punti raccolti. Eppure, nonostante il crollo di rendimento, il vantaggio sulla seconda è rimasto quasi invariato: era di 7 punti dopo la 31ª giornata, è di 6 punti dopo la 36ª. Lo scudetto è ancora a portata di mano, anzi a portata di vittoria. Bastano tre punti tra Sampdoria, Cagliari e Roma. Ammesso che l'Atalanta le vinca tutte.
Insomma, il finale non sembra ancora in discussione. La festa è solo rimandata. Il pensiero, però, va anche sulla Champions League. E la fragilità difensiva non rassicura né Sarri, né l'ambiente. In più a Udine sono tornati altri due temi ricorrenti: le difficoltà a imporsi con continuità nelle partite decisive e le rimonte subite.
Le sconfitte nelle finali di Supercoppa e Coppa Italia, il k.o. di Lione, il 2-2 interno contro l'Atalanta sono solo alcuni esempi di gare in cui a madama è mancato il killer instinct. A Udine, con lo Scudetto ormai da afferrare, sono tornati i vecchi fantasmi. Insieme a quelli delle rimonte: da posizione di vantaggio la Juventus ha lasciato per strada 18 punti.
Tutti aspetti che Sarri si è appuntato e su cui dovrà lavorare. Obiettivo chiudere presto il discorso campionato, per presentarsi ai nastri di partenza della nuova Champions League ritrovando certezze.


