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Jorginho FC Chelsea FC LiverpoolGetty

Jorginho dopo Inzaghi: primo italiano in goal in Supercoppa Europea dal 2007

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Come diventare protagonista... con il nome sbagliato. Jorginho c'è riuscito, sfatando una maledizione che durava ormai da 12 anni. Ovvero da quando il Milan, nel 2007, superava in rimonta il Siviglia aggiudicandosi l'ultima Supercoppa Europea di una formazione italiana.

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Quella sfida, rimasta ancor oggi nella memoria perché disputata appena tre giorni dopo la tragica morte di Antonio Puerta, è stata segnata anche dall'ultimo goal di un calciatore italiano nella Supercoppa: Filippo Inzaghi, autore della rete del momentaneo 1-1 a inizio ripresa dopo il vantaggio spagnolo firmato nel primo tempo da Renato.

Dal 2007, nessun italiano era più riuscito a iscrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori della Supercoppa Europea. Per mancanza di interpreti e perché le nostre rappresentanti il trofeo l'hanno conteso solo una volta (Inter-Atletico Madrid 0-2, 2010). Fino a oggi, appunto. Perché a interrompere la maledizione ci ha pensato Jorginho, naturalizzato ma pur sempre italiano e colonna della nazionale di Roberto Mancini.

Jorginho è andato freddamente a segno dal dischetto, timbrando il definitivo 2-2 con cui si è concluso il match al 120'. E, come se non bastasse, si è ripetuto anche nella sequenza finale di rigori, dimostrando di essere uno specialista assoluto dagli 11 metri. Non è servito per regalare la coppa al Chelsea, tradito dal giovane Abraham, ma il suo l'ex napoletano l'ha fatto.

Il tutto, come detto, con... una maglia sbagliata. Quella che il Chelsea gli ha consegnato prima del match e che è diventata ben presto virale a causa del vistoso refuso contenuto nel nome del regista di Lampard: da Jorginho a 'Jorghino'.

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