Italians do it better: Verratti, Florenzi e Kean volano col PSG

Kean celebrating Barcelona PSG
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Nella magica notte di Mbappé, anche i tre italiani sono decisivi: due assist e un gol, quello firmato dall'ex bianconero. E Mancini sorride.

Nella serata dell'uragano Kylian Mbappé, sul Camp Nou sventola (anche) bandiera italiana. È quella di Marco Verratti, di Alessandro Florenzi, di Moise Kean. Gli Athos, Porthos e Aramis in salsa tricolore al servizio di D'Artagnan, protagonisti secondari ma fondamentali di un successo dal sapore storico.

Ad infierire sui resti del Barcellona, indirizzando in maniera praticamente inappellabile la qualificazione verso Parigi, sono stati anche loro tre. Tutti titolari, tutti capaci di prendersi il rispettivo pezzettino di gloria in una serata da ricordare, con tanto di zampino decisivo sul clamoroso 4-1 finale a favore del PSG.

Ha aperto Verratti, delizioso in mezzo al campo, con l'assist che Mbappé ha trasformato nella rete dell'1-1. Ha proseguito Florenzi, il cui centro dal fondo, smanacciato da Ter Stegen, ha consentito al fenomeno francese di timbrare la propria doppietta. E ha chiuso Kean, che ha deciso di mettersi in proprio andando a segno con un perfetto colpo di testa ravvicinato.

Due assist, un goal. E un marchio indelebile sulla quaterna del PSG. Che ha preso Verratti nell'ormai lontano 2013, facendone una bandiera, e in estate ha deciso di replicare raddoppiando la posta: Florenzi dalla Roma, Kean dall'Everton. Qualche perplessità al loro arrivo, cancellata da prestazioni spesso convincenti in campo. E una partnership che va pure al di là del campo.

"Meno male che ci sono Alessandro e Marco - ha detto Kean a 'Sky Sport' al termine della sfida di Barcellona - le prime settimane mi aiutavano a parlare francese. Sono sempre pronti ad aiutarmi ed è una cosa che apprezzo tanto".

È l'Italia del calcio che funziona oltre a quella dei nostri club di punta, dalla Juventus alla Lazio passando per l'Atalanta, le tre rappresentanti che proveranno a superare gli ostacoli posti sulla loro strada dal sorteggio di dicembre. E se c'è un personaggio che sorride, ha un nome e un cognome: Roberto Mancini.

Può gongolare, il commissario tecnico azzurro. Perché la Champions fa esperienza internazionale, ed è ciò che più ha bisogno una Nazionale formata da giocatori talentuosi, ma ancora poco abituati alle notti che contano davvero. Verratti e Florenzi andranno agli Europei, Kean è un forte candidato. Prima, però, tutti e tre hanno una meta da raggiungere: la finale di Istanbul.

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