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Vincenzo MontellaGetty

Italia, ora c'è Montella in pole position

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La netta sconfitta nel derby col Genoa è stata forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso in casa Sampdoria, riguardo la posizionie del mister Vincenzo Montella. Le dichiarazioni al vetriolo del direttore sportivo Carlo Osti subito dopo il match lasciano intendere quando siano ormai deteriorati i rapporti fra il tecnico e la dirigenza.

"Prestazione indegna - ha tuonato Osti nel post-gara - La società chiede scusa ai tifosi per una partita che non è stata giocata. Questa è una pagina bruttissima a fine campionato, un campionato fallimentare. La società ha fatto di tutto ma non poteva fare di più. I risultati non si sono visti, a menti lucide faremo valutazioni". Come dire: a fine stagione per Montella l'addio alla Samp è qualcosa di ben più che solo un'ipotesi.

E se così effettivamente sarà, ecco che per Montella potrebbe aprirsi uno scenario importante in chiave azzurra. Ora sarebbe infatti il tecnico doriano il maggior candidato a sostituire Antonio Conte sulla panchina dell'Italia dopo gli Europei di Francia, quando il CT prenderà la strada per Londra e la panchina del Chelsea.

Soprattutto dopo che la rottura con la Samp ha assunto un'evidenza palese dopo il derby ("Se con la Samp ci amiamo ancora? Non lo so. Bisogna vedere se io e Ferrero siamo fatti uno per l'altro", aveva risposto Montella dopo le dichiarazioni di Osti), l'ex tecnico della Fiorentina pare aver superato in tromba il CT dell'Albania Gianni De Biasi, il tecnico del Torino Giampiero Ventura, il mister del Genoa Gian Piero Gasperini e anche Walter Mazzarri nelle preferenze della FIGC e non solo.

Montella, infatti, sarebbe il preferito anche di Marcello Lippi, con cui la Federazione ha aperto una trattativa per affidargli il ruolo di coordinatore di tutte le Nazionali azzurre. Una trattativa sulla quale c'è molto ottimismo da parte del presidente Tavecchio che possa concludersi con l'ok di Lippi.

Se dovesse essere Montella a dare l'addio alla Samp, ciò comporterebbe per il tecnico il pagamento di una penale da 1,2 milioni di euro; ma questo potrebbe non essere un grande ostacolo, nel caso davvero ci fosse la Nazionale ad attenderlo.

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