L'Italia è tornata nel baratro. La cavalcata di Euro 2020 ha ormai assunto i tratti di un ricordo lontano, soppiantato dall'amara realtà che vede la nazionale azzurra assestata su un'aurea mediocrità che spaventa.
Nella Finalissima contro l'Argentina la squadra di Roberto Mancini è stata letteralmente dominata dall'Albiceleste di Messi, Di Mariae Lautaro Martinez.
Gli uomini di Scaloni hanno vinto per 3-0, ma la sensazione è che il passivo sarebbe potuto essere assai più pesante.
Per avere un quadro generale del momento nero vissuto dall'Italia, basta dare un'occhiata ai numeri: tre ko nelle ultime sette partite disputate, due vittorie e altrettanti pareggi.
Si tratta dello stesso numero di sconfitte che la nazionale azzurra ha incassato nei precedenti 45 incontri disputati.
Male anche il dato sui goal subiti nelle ultime sette partite, ben dieci, tanti quanti incassati nelle 29 partite disputate in precedenza. Presi per la prima volta durante la gestione Mancini almeno due goal nelle ultime due partite.
Ancora peggio per quanto riguarda i goal fatti, con l'attacco italiano rimasto a secco nelle ultime due partite disputate. Era capitato altre due volte, ma nell'arco di ben 32 partite.
A fine partita il ct, rimasto al suo posto come tutto il resto della Federazione malgrado il flop alle Qualificazioni per Qatar 2022, ha detto che servirà cambiare tante cose molto lavoro per tornare a livelli accettabili.
Con la speranza che non sia un cambiamento gattopardesco, per cui tutto cambia e resta contemporaneamente al suo posto.
