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Di Maria celebrating Italy ArgentinaGetty

Il più atteso risponde presente: Di Maria vuole ancora essere al top

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Era il giocatore più atteso dai tifosi della Juventus, vista la possibilità di vederlo in bianconero. Qualora, certo, il trasferimento dovesse concretizzarsi veramente nelle prossime settimane. A Wembley, Angel Di Maria ha risposto presente nella Finalissima tra Italia ed Argentina.

Schierato titolare sulla corsia esterna insieme all'interista Lautaro Martinez e al numero dieci albiceleste Leo Messi, Di Maria si è mosso bene per tutta la durata delll'incontro, sfruttando le sovrapposizioni di Molina, esterno dell'Udinese, per trovare spazio esternamente. E in contropiede.

Basti pensare al raddoppio dell'Argentina, proprio ad opera di Di Maria: palla per Lautaro Martinez, protagonista dell'incontro grazie al goal di metà primo tempo, in avanti per lo scatto dell'ormai ex attaccante del PSG. Chiellini superato in velocità e tocco sotto a superare Donnarumma.

Il goal è stato solo il punto più alto della prestazione a Wembley, condita però di corsa, tecnica e tentativi: come quello al 60' della ripresa. Stop al volo, Emerson puntato e mancino all'incrocio sventato da Donnarumma. Imprendibile, preciso. Al top della forma, viste le poche gare perse nell'annata appena conclusa: quattro (coronavirus e ritardo di condizione post successo in Copa America).

Classe 1988, Di Maria ha lasciato il PSG dopo l'ultima gara di campionato e nelle prossime settimane annuncerà il proprio futuro. A Londra, città in cui si è svolto il match tra i vincitori della Copa America (la sua Argentina) e quelli degli Europei (l'Italia che lo ha messo nel mirino per il 2022/2023), passi in avanti.

Incontro nella capitale britannica per parlare con la Juventus relativamente alla prossima annata, l'unica: Di Maria è infatti intenzionato a strappare un contratto breve (a circa sette milioni) prima di tornare in patria e concludere la sua era calcistica tra i connazionali.

Di Maria ha lasciato il PSG dopo sette stagioni e 92 goal segnati, ma nelle sue 295 presenze con team parigino sono da segnalare anche più di 100 assist. Come ala destra, specialmente, ma anche dall'altra parte dell'attacco e in caso di necessità come trequartista. Contro l'Italia, ad esempio, è sceso in campo a sinistra, vista la presenza di Messi sulla corsia opposta.

Dopo Dybala, con Morata in bilico, la Juventus ha bisogno di un esterno d'esperienza per giocare con il tridente: Chiesa e il Fideo esterni, Vlahovic in mezzo. Un mix per tornare al top in Italia e in Europa. Due terzi sono già presenti in squadra, il restante interprete ha dimostrato di avere ancora corsa, tecnica, voglia di mettersi in mostra.

Dopo Argentina, Portogallo, Spagna, Inghilterra (una sola annata con il Manchester United) e Francia, l'Italia? Non resta che attendere. Il 3-0 a Londra è un avviso ai naviganti: Di Maria c'è.

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