
Sei punti di svantaggio a cinque giornate dal termine: l'Inter si è assicurata il secondo posto solitario alle spalle della Juventus, nel tentativo di creare quantomeno qualche grattacapo ai rivali bianconeri in questo finale di campionato che lunedì offrirà la supersfida tra i campioni d'Italia e la Lazio.
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Un'occasione ulteriore per i nerazzurri di accorciare il distacco dalla vetta in caso di successo all'Olimpico contro la Roma: in attacco non è affatto scontata la presenza di Romelu Lukaku, rimasto ai box per la seconda gara di fila e sostituito perfettamente da Alexis Sanchez.
Il cileno è tornato 'Niño Maravilla' in questo post-lockdown in cui ha fatto registrare numeri top: al pari di Belotti per il Torino, ha preso parte a ben otto goal dell'Inter con sei assist e due marcature personali, secondo giocatore più decisivo dopo Cristiano Ronaldo che ha messo lo zampino in nove reti della Juventus, compito facilitato dai quattro rigori trasformati.
Dati che aumentano i rimpianti di Conte per non averlo avuto a disposizione a lungo dopo l'infortunio di ottobre occorso con la nazionale cilena, che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi quattro mesi obbligando il tecnico salentino a spremere Lautaro e Lukaku in avanti.
Se di dubbi sulla bontà tecnica di Sanchez non ce ne sono, diverso è il discorso per quanto riguarda il suo futuro: il Manchester United ha deciso di prolungare il prestito fino al 5 agosto, quando l'Inter affronterà il Getafe negli ottavi di Europa League in partita secca. Dopo quella data, l'ex Udinese dovrà fare ritorno in Inghilterra: a meno che tra le due società non arrivi l'accordo per il prolungamento del prestito o, addirittura, per il trasferimento a titolo definitivo a Milano del giocatore.
Un'apertura in tal senso è arrivata da Giuseppe Marotta ai microfoni di DAZN nel prepartita di SPAL-Inter.
"Sanchez è stato fuori quattro mesi per un grave infortunio, oggi sta facendo vedere le sue qualità ma non lo scopriamo adesso. Per quanto riguarda il suo futuro è prematuro parlarne, ma attualmente è un giocatore del Manchester United. Dobbiamo valutare col tecnico ed eventualmente acquistarlo".
Anche Conte ha speso parole al miele per Sanchez, ammiccando alla possibilità di acquisto che farebbe felice lui e i tifosi.
"E' un giocatore che abbiamo voluto fortemente. Ha delle caratteristiche importanti, veniva da stagioni non buone ma sapevamo chi andavamo a prendere. Siamo riusciti a prenderlo con certe condizioni, peccato si sia fatto male. Per fortuna abbiamo avuto grandi risposte da Lukaku e Lautaro. Ora sta bene, per il futuro è giusto parlarne con la società. Però è un calciatore completamente ritrovato, ha voglia di giocare, fame. Sono contento per lui perché ha sofferto tanto e ora è un'arma in più".
Sanchez è passato dallo status di infortunato di lusso a quello di arma letale da sfruttare per indirizzare positivamente le partite. Non sapremo mai cosa sarebbe accaduto se l'ex Udinese fosse stato regolarmente a disposizione in inverno: magari l'Inter sarebbe in testa al campionato, magari no. Probabilmente se lo starà chiedendo anche lui, insieme a tanti milioni di tifosi che sperano di poterlo ammirare anche ai nastri di partenza della nuova stagione.



