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Icardi Dzeko PS

Inter-Roma è sfida tra bomber: luci a San Siro su Icardi e Dzeko

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19 goal uno, 15 l'altro. La sfida tra Inter e Roma, posticipo e indiscusso match clou della 26ª giornata di A, è anche e soprattutto la loro sfida. Quella tra Mauro Icardi ed Edin Dzeko, due attaccanti da cui dipende gran parte, se non la totalità, delle fortune di Pioli e Spalletti.

Le luci, a San Siro, saranno puntate su loro due. Uno in un'area di rigore, l'altro in quella opposta. Se Inter e Roma sono due delle squadre più in forma del campionato, l'argentino e il bosniaco vivono momenti opposti: uno rientra dopo la squalifica di due giornate comminatagli per i controversi fatti di Torino, l'altro segna a raffica come mai gli era accaduto in carriera.

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Matador della Juventus, Icardi alla Roma ha segnato solo due goal in carriera: uno con la maglia della Sampdoria, nel 2012/13, l'altro con quella dell'Inter, due stagioni più tardi. "Ha voglia di dare il suo contributo alla squadra, è sempre determinante, al di là dei goal, per gli spazi che crea e per come si muove in campo. È il nostro capitano ed è un giocatore eccezionale", ha detto Stefano Pioli in conferenza stampa.

Dzeko, invece, proprio nel match d'andata ha probabilmente trovato il modo di svoltare: arrivava dal tremendo pomeriggio dell'Olimpico di Torino, con quei goal a grappoli falliti contro i granata decisivi per la sconfitta dei giallorossi. Inserimento di Bruno Peres, deviazione ravvicinata alle spalle di Handanovic e fischi magicamente tramutati in applausi. Da lì in avanti, tutto sarebbe stato più semplice.

Luciano Spalletti lo ha bacchettato spesso nel corso della sua seconda avventura giallorossa, spronandolo a non mollare la presa: "Gli manca sempre quel pizzico di cattiveria...". Ma ieri, quando in sala stampa gli è stata rivolta una domanda su Icardi, non ha titubato: "Non lo scambierei con Dzeko. Mi tengo i miei giocatori". Il pensiero di Pioli è il medesimo, ovviamente.

Icardi Dzeko PS

A più di tre mesi dalla fine della stagione, il bosniaco ha già eguagliato il suo record di segnature: 29, come nell'anno dello storico titolo regalato in coppia con Grafite al Wolfsburg (2008/09). Un'esplosione improvvisa, dopo tanti mesi di difficoltà e blocchi mentali, più che tecnici. Icardi ha avuto altri problemi, compreso un rapporto mai facile col tifo nerazzurro, ma ha collezionato statistiche incredibilmente regolari.

Insomma: se le caratteristiche sono simili, quelle della prima punta (anche se con strutture fisiche diverse), Icardi e Dzeko arrivano alla sfida che può decidere una stagione con momenti di forma e vissuti diversi. Edin ha segnato 6 volte nel 2017 (più un goal al Cesena in Coppa Italia e la fantastica tripletta al Villarreal), Mauro appena una, al Chievo il 14 gennaio. Torna dopo i due turni di stop, ha voglia e tanta fame.

Sarà una sfida nella sfida classica, tra due centravanti che piacciono ai bambini: quelli che si caricano la squadra sulle spalle, che sanno fare reparto da soli, che spaventano le difese avversarie con la sola presenza. E che sanno fare la cosa più importante per uno che ricopre questo ruolo: segnare. In ogni modo, e anche nelle grandi sfide. Come quella di stasera.

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