L'Inter chiude il 2016 con un successo netto, convincente, meritato contro la Lazio, un 3-0 che ha riacceso le speranze Champions League dei nerazzurri, letteralmente trasformati dalla cura Pioli. A San Siro mercoledì sera si è vista tutta un'altra Inter rispetto a quella bersagliata dai fischi durante la sfortunata parentesi De Boer: Icardi e compagni hanno dominato la gara contro un avversario di tutto rispetto come la Lazio di Inzaghi, quarta forza del campionato, chiudendo con il 53% di possesso palla e ben 420 passaggi riusciti.
Un predominio territoriale concretizzato dalle tre reti che hanno permesso ai nerazzurri di aggiudicarsi la sfida: 3 goal con 6 tiri verso la porta difesa da Marchetti, sui 10 complessivi. Da urlo la prestazione di capitan Icardi, che ha siglato una doppietta con 3 tiri complessivi. Stravinto il duello a distanza con Ciro Immobile, che continua nel suo digiuno che dura ormai dal 30 Ottobre: la Lazio in generale ha cercato la conclusione 7 volte, centrando lo specchio in 4 occasioni, trovando sempre però un attentissimo Handanovic, superlativo in particolar modo su Felipe Anderson.
Il brasiliano è stato probabilmente il migliore in campo trai biancocelesti, che hanno affidato a lui gran parte degli attacchi portati verso la porta nerazzurra (il 44% delle azioni). Anche l'Inter ha attaccato prevalentemente sulla destra (41%), sull'asse D'Ambrosio-Candreva, con il terzino premiato in occasione dell'assist vincente sul primo goal di Icardi.
Ma a determinare il risultato di San Siro è stata anche la maggior caparbietà degli uomini di Pioli, che hanno chiuso il match con un eloquente 88% alla voce contrasti vinti, contro l'83% dei biancocelesti.




